TABELLE PRIMA ACCOGLIENZA MSNA*

PROCEDURE DA SVOLGERE ENTRO LE PRIME  SETTIMANE

 * = termine o espressione descritta nel glossario a fondo pagina.

 TABELLA A

 

RINTRACCIO* SUL TERRITORIO TRAMITE FORZE DELL’ORDINE

Il msna e l’Assistente sociale dell’Ente Locale:  tabella  strutturata e pensata dal punto di vista di un Assistente Sociale che lavora all’interno dell’Ente Locale (Comune, Ulss/Asl…) che ha in carico il minore

 

 

ATTORI IN GIOCO

PROCEDURE E PRASSI 

PROBLEMATICHE 

BUONE PRASSI/SOLUZIONI OPERATIVE

RINTRACCIO*

Forze dell’Ordine (FFOO): Questura, Carabinieri, PolFer, Polstrada, Polizia Locale…

FFOO contattano la Procura minori per segnalare il rintraccio e avere l’autorizzazione al collocamento in urgenza del minore in struttura

Barriera linguistica tra FFOO e minore

 

Possibile diffidenza del minore nei confronti delle FFOO, derivante da esperienze migratorie e/o  retaggio culturale

 

Rintraccio vissuto dal minore come ostacolo al proprio progetto migratorio se l’Italia non è il Paese di destinazione scelto 

Sensibilizzare le FFOO sull’importanza della presenza di un mediatore linguistico nei primi contatti con il minore

PRONTA ACCOGLIENZA*

IN STRUTTURA EDUCATIVA

FFOO: Trasporto fisico del minore

 

Ente Locale che prenderà in carico il minore: accordi con la struttura (impegno economico), in alcuni casi/territori anche reperimento della struttura

FFOO redigono un verbale di affidamento*

 

Eventuali procedure specifiche previste dal locale Pronto Intervento Sociale – P.I.S.

Difficile reperimento di posti in strutture educative accreditate.

In assenza di P.I.S. o di operatori sociali con reperibilità 24h, FFOO possono trattenere il minore in caserma (previo consenso della Procura minori), oppure contattare la Prefettura per inserimento temporaneo (24/48 h) in CAS 

 

In assenza di operatori sociali con reperibilità 24h: concordare con le FFOO che, in emergenza, possano provvedere loro autonomamente al reperimento della struttura 

 

Può essere utile per la struttura compilare una prima scheda anagrafica che riporti i dati del minore anche con riferimenti alle caratteristiche fisiche e fare una fotografia al minore (vedere facsimile scheda anagrafica qui)

PRIMO COLLOQUIO/PRIMA RACCOLTA STORIA E PROGETTO MIGRATORIO DEL MINORE

Personale della struttura/Servizio Sociale Ente Locale

Valutazione rischio fuga, anche sulla base delle prime informazioni fornite dal minore sul suo progetto migratorio (n.b.: il paese di provenienza del minore può incidere sulla sua scelta del paese di destinazione finale)

 

Possibile indisponibilità di mediatori linguistici dell’area geografica/linguistica del ragazzo

 

Il minore può non capire/riconoscere il ruolo dell’AS 

 

Raccomandata la presenza del mediatore linguistico anche se il minore sembra conoscere lingue veicolari (inglese, francese…)

 

Spiegare al minore la figura dell’AS e che ruolo avrà nel suo percorso di integrazione

 

Approfondire lo stato di salute del minore presente e passato, con conseguente attivazione dei servizi sanitari al bisogno 

RICHIESTA TESSERA SANITARIA

Personale della struttura/Servizio Sociale Ente Locale

Prendere contatto col distretto sanitario

 

Non in tutte le Regioni attualmente è possibile richiedere la tessera sanitaria se il msna non ha ancora un permesso di soggiorno. È necessario consultare la normativa vigente nel proprio territorio (vedere facsimile “richiesta tessera sanitaria”)

Aprire un dialogo col distretto sanitario per concordare procedure snelle di rilascio della Tessera Sanitaria dei msna

 

SEGNALAZIONE A PROCURA MINORI PER RATIFICA MISURE DI ACCOGLIENZA  E APERTURA TUTELA

 

Servizio Sociale dell’Ente Locale 

 

Invio a Procura minori di relazione sociale con le informazioni raccolte nel primo colloquio e nel confronto con gli operatori della struttura.

In alcuni territori è presente un indirizzo PEC della Procura minori dedicato ai msna 

 

L’apertura della tutela spesso arriva dopo mesi dalla presa in carico del minore 

Segnalare, nella relazione alla Procura, eventuali particolari vulnerabilità del ragazzo che richiedono una apertura della tutela particolarmente veloce (es: problematiche sanitarie delicate, vulnerabilità psicologiche….)

 

Una possibile strategia di sollecito della Procura minori può essere quella di comunicare che il minore è ancora sul territorio e/o aggiornare la situazione del ragazzo evidenziando il percorso di integrazione in atto

 

Avviare una collaborazione con l’Ufficio del Garante dei minori della propria Regione per sollecitare singole nomine del tutore o per avviare/consolidare canali di comunicazione efficaci tra Ente Locale e Procura/Tribunale minori (individuazione di specifici referenti, modulistica ad hoc…)

RICHIESTA DI RILASCIO PERMESSO DI SOGGIORNO

Servizio Sociale dell’Ente Locale/Personale della struttura

Secondo quanto concordato con la Questura di riferimento. La Questura di norma chiede di inviare una PEC con i dati del minore e le eventuali prime informazioni raccolte

Possibili tempi lunghi per ottenere il primo appuntamento presso la Questura

Utile concordare con la propria Questura di riferimento la creazione di un canale preferenziale per ottenere gli appuntamenti per i msna, ad esempio anticipando la PEC formale con una telefonata/email al funzionario della Questura

 

Utile far presente alla Questura eventuali motivi che rendano particolarmente urgente il rilascio del permesso di soggiorno (ad es. problemi di salute del minore)

CONTATTO CON LA FAMIGLIA NEL PAESE DI ORIGINE

Servizio Sociale dell’Ente Locale /Mediatore/Ente di restoring* (se necessario) 

Se la famiglia è rintracciabile organizzare una chiamata/videochiamata, ove possibile alla presenza di un mediatore linguistico 

Spesso il minore ha perso contatto con i familiari/ha perso i numeri di telefono

 

Alcuni dei famigliari non sono in possesso di telefono o di smartphone

 

Impossibilità di avere certezza che la persona che il minore vuole contattare sia effettivamente un familiare 

E’ attivo su tutto il territorio italiano ed europeo il progetto di restoring* della Croce Rossa, che aiuta i profughi a cercare parenti dispersi nel viaggio, o con i quali hanno perso i contatti

 

Se il msna non ha un cellulare può essere utile, previa valutazione degli eventuali rischi, fargli utilizzare quello della struttura

 

Importante far capire alla famiglia il ruolo dell’AS nel percorso del minore

Se la famiglia appare collaborativa, in accordo col minore, mantenere contatti periodici per aggiornare la famiglia e coinvolgerla nelle decisioni più importanti 

RICHIESTA INSERIMENTO S.A.I.* 

Servizio sociale che ha in carico il minore

Attenersi alle procedure e alla modulistica stabilite dal S.A.I.* 

 

Sistema saturo, lunghi tempi di attesa, spesso mancata risposta da parte del Servizio Centrale*

Inviare numerosi solleciti al Servizio Centrale* 

MINORE SOSPETTO VITTIMA DI TRATTA

Personale della struttura/

Servizio Sociale dell’Ente Locale

Contattare numero verde nazionale antitratta* per valutazione indicatori tratta o per messa in sicurezza del minore rispetto alla rete di sfruttamento quando la condizione di vittima è già accertata

Sicurezza del minore a rischio

 

Scarsa percezione del minore rispetto al rischio che corre 

 

Difficoltà nel far capire al minore che le persone che lo stanno trafficando non gli sono amiche e conseguente possibile difficoltà nello stabilire un rapporto di fiducia con lui

Cercare di capire se il minore ha un telefono di cui tiene all’oscuro gli operatori, e che potrebbe consentire un contatto con la rete di sfruttamento

 

Spiegare al minore che è importante non rivelare ad esterni l’indirizzo della struttura educativa né il luogo dove si trova

 

Fare presente al minore che, oltre alla sua sicurezza, c’è in gioco anche la sicurezza degli altri ospiti della struttura e degli operatori

ALLONTANAMENTO* VOLONTARIO DEL MINORE DALLA STRUTTURA

Operatori della struttura

Il personale della struttura prende contatto con le FFOO per segnalare l’allontanamento del minore.

 

La denuncia di scomparsa*viene formalizzata

secondo i tempi e le modalità concordate dagli operatori con le FFOO, le quali di norma la trasmettono alla Procura minori

 

AS Ente locale segnala l’allontanamento alla Procura minori allegando la denuncia

 




N.B. In caso non sia possibile stabilire con certezza l’età anagrafica del ragazzo,  si ricorda che ex art. 5 della Legge 47/2017 la minore età è presunta. Pertanto al ragazzo vanno garantite tutte le tutele previste dalla normativa vigente in materia di msna.

GLOSSARIO

 ACCOGLIENZA: il sistema di tutela e presa in carico del minore, che comprende l’ospitalità del minore in struttura e tutti i servizi necessari. Si può parlare di: 

PRONTA ACCOGLIENZA: accoglienza in emergenza del minore appena rintracciato. La pronta accoglienza può avere una durata variabile (da poche ore a una settimana o più) e spesso prevede il successivo trasferimento del minore in una struttura di seconda accoglienza

   SECONDA ACCOGLIENZA: inserimento del minore in Comunità educativa o famigliare accreditata per una progettualità a lungo termine.

ALLONTANAMENTO: atto volontario, e quasi sempre senza preavviso, con cui il minore esce dalla struttura in cui è inserito facendo perdere le proprie tracce.

ANTITRATTA: sistema di Servizi e progetti, pubblici e privati, che lavorano per l’emersione e l’assistenza delle vittime di tratta e per il contrasto alle reti criminali. Il numero verde di riferimento, per utenti e operatori, è nazionale: 800.290.290 (24 h, multilingue): https://osservatoriointerventitratta.it/il-numero-verde-800-290-290-2/


C.A.S.
: Centro di Accoglienza Straordinaria – strutture ricettive istituite dalle Prefetture di ogni singola provincia, e gestite da soggetti del privato sociale (Cooperative, Associazioni…), per l’accoglienza dei msna e dei richiedenti asilo. Per i msna i CAS vengono anche definiti strutture di prima accoglienza, o strutture temporanee

DENUNCIA DI SCOMPARSA: è l’atto mediante il quale si ufficializza alle Forze dell’Ordine l’allontanamento e la perdita di contatto con il minore. In genere si formalizza la scomparsa all’incirca 24 ore dopo l’ultimo contatto avuto con il minore; è buona prassi che sia preceduta da una segnalazione di allontanamento (vedere definizione). La denuncia contiene i dati anagrafici del minore e dettagli sul suo aspetto fisico (peso, altezza, segni particolari, abbigliamento indossato al momento della scomparsa etc…) (Vedere facsimile scheda anagrafica qui)

MSNA: minore straniero non accompagnato – definizione ex art 2 Legge 47/2017 “per minore straniero non accompagnato presente nel territorio dello Stato si intende il minorenne non avente cittadinanza italiana o dell’Unione europea che si trova per qualsiasi causa nel territorio dello Stato o che e’ altrimenti sottoposto alla giurisdizione italiana, privo di assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell’ordinamento italiano”. 


RESTORING
: progetto della Croce Rossa, finalizzato alla ricerca e al rintraccio in Paesi europei ed extraeuropei di familiari di cui i migranti hanno perso le tracce per qualsivoglia motivo https://cri.it/cosa-facciamo/migrazioni/restoring-family-links/


RINTRACCIO
: ritrovamento di un minore straniero sul territorio; se il minore risulta, ad un primo accertamento, privo di assistenza, viene segnalato come msna e collocato in luogo protetto


S.A.I.
– Sistema Accoglienza Integrazione: rete di strutture che a livello nazionale accolgono specifici target di persone straniere, tra cui msna, e che lavorano per la loro integrazione sul territorio. Viene anche definita seconda accoglienza.  

Modulistica per richiesta accoglienza: https://www.retesai.it/modulistica-sprar/


SEGNALAZIONE DI ALLONTANAMENTO
: è l’atto mediante il quale si informano le Forze dell’Ordine della scomparsa di un minore; la segnalazione di allontanamento di solito si effettua tramite telefono o posta elettronica certificata; avviene tipicamente quando il minore non fa ritorno in struttura entro l’orario prestabilito e, salvo diversi accordi con le FFOO locali, in genere si effettua utilizzando il numero d’emergenza 112. Questo processo è fondamentale per avviare le ricerche e le indagini volte a individuare e proteggere il minore scomparso


SERVIZIO CENTRALE (SAI)
: servizio che gestisce le richieste di inserimento delle persone nelle strutture SAI. E’ un sistema di livello nazionale con tutor regionali


VERBALE DI AFFIDAMENTO
: è un documento ufficiale emesso dalle autorità competenti che regola il trasferimento/affido e la responsabilità di un minore da un ente o un’organizzazione all’altra. Il verbale di affidamento attesta che il minore è sotto la responsabilità dell’ente o della persona cui è stato affidato.