L’Amministrazione Aiuti Internazionali (A.A.I.) è stato un ente pubblico (alle dirette dipendenze del Ministero degli Affari Interni), che aveva il compito di organizzare il sistema di aiuti per l’Italia uscita dalla Seconda guerra mondiale. L’A.A.I.  aveva ereditato il sistema di interventi e finanziamenti dell’U.N.R.R.A. (United Nations Relief and Rehabilitation Administration), organizzazione umanitaria internazionale, fondata nel 1943 allo scopo di fornire aiuto e assistenza immediati ai paesi devastati dal conflitto bellico. 
Un impegno a tutto campo sul fronte assistenziale attraverso programmi orientati al contrasto della povertà. Azioni ed interventi che non potevano però contare su un sistema di servizio sociale, tantomeno su operatori qualificati. L’Italia, infatti, non aveva una tradizione e una cultura del servizio sociale.
Le prime scuole che si avviavano a formare la figura professionale dell’assistente sociale si trovavano quindi senza un patrimonio di studi, approfondimenti, testi.
L’AAI si fa promotore di una serie di pubblicazioni che edita direttamente: i Sussidi Tecnici, la Collana di Servizio Sociale e la rivista Assistenza Oggi pubblicata dal 1950 al 1971.
I Sussidi Tecnici sono vere e proprie monografie orientate all’aspetto organizzativo dei servizi, alcuni di questi testi sono reperibili on line nel catalogo della biblioteca di memoria.

La Collana di Servizio Sociale ha rappresentato, uno strumento di diffusione del sapere delle scienze sociali rivolto sia agli studenti delle scuole di servizio sociale, sia ai professionisti già attivi nei servizi.

Pubblicata a partire dal 1957, sostanzialmente la Collana ha raccolto in modo organico 44 saggi scritti prevalentemente da autori statunitensi e nordeuropei, organizzandoli in quattro temi principali (o “serie”). Questa organizzazione/catalogazione era strutturata in modo originale anche da un punto di vista editoriale: i “quaderni” erano in realtà dei piccoli raccoglitori all’interno dei quali si potevano trovare 2 o più fascicoli separati per tema, e a ogni tema era associato un colore:

Giallo per Principi di Servizio Sociale e problemi generali.
Verde per Tecniche di servizio sociale individuale.
Rosso per Tecniche di servizio sociale di gruppo e di comunità.
Viola per Supervisione.

Abbiamo voluto rispettare l’estetica di questa organizzazione editoriale, e comunque abbiamo ritenuto utile costruire un indice generale di quanto pubblicato nei 6 quaderni reperiti nella Biblioteca dell’ISTISSS di Roma (non siamo a conoscenza di ulteriori pubblicazioni della collana)

L’indice è costituito da un foglio di calcolo, compatibile con la quasi totalità dei programmi dedicati, organizzato per Quaderno > Serie (colore) > tema della serie > Autore/i > titolo articolo > anno di prima pubblicazione (quando indicato). È quindi possibile riorganizzare autonomamente l’indice secondo le proprie esigenze.

Quaderno 1       Principi di Servizio Sociale e problemi generali

  • MARY Mc CORMICK, Teorie antiche e nuove nel casework, da Social Casework  n. 10 (1955)
  • JANE ALLEN, Commenti di un’allieva sul suo primo semestre di studi, da Social Casework n. 2 (1954)

Quaderno 1       Tecniche di servizio sociale individuale

  • MAURICE F. CONNERY, Criteri per una registrazione efficace, da Social Casework n. 10 (1954)
  • ALICE L. TAYLOR, La registrazione dei casi: una responsabilità amministrativa, da Social Casework n. 6 (1953)
  • HELEN HARRIS PERLMAN, La trattabilità del cliente, da Social Casework n. 4 (1956)
  • LEONTINE YOUNG, La diagnosi come processo creativo, da Social Casework n. 6 (1956)

Quaderno 1       Supervisione

  • GIOVANNA ROTIGLIANO, Considerazioni sulla supervisione Tesi di diploma, Scuola Italiana di Servizio Sociale Roma (data non disponibile)
  • EMERSON HOLCOMB, Un’analisi dei compiti del supervisore, da Social Casework n. 3 (1956)
  • HILDE C. M. ARNDT, Principi di supervisione in enti di assistenza pubblica, da Social Casework n. 7 (1935)

Quaderno 2       Principi di Servizio Sociale e problemi generali

  • FELIX P. BIESTEK, S. J., La disposizione interiore a non giudicare nel casework, da Social Casework n. 6 (1953)
  • FELIX P. BIESTEK, S. J., IL principio dell’autodecisione del cliente, da Social Casework n. 9   (1951)
  • FELIX P. BIESTEK, S. J., Un’analisi del rapporto di casework, da Social Casework n. 2 (1953)

Quaderno 2       Tecniche di servizio sociale individuale

  • ALICE OVERTON, Casework aggressivo, da Social Work Journal n. 7 (1952)
  • ROBERT T. N. TOD, Il perché della visita domiciliare, da Social Casework n.2 (1950)
  • PAUL REIZEN, Il casework familiare con ragazzi sotto la giurisdizione del tribunale, da Social Casework n. 5 (1955)

Quaderno 2       Supervisione

  • MARY C. HESTER, Il processo educativo nella supervisione, da Social Casework n. 6 (1951)
  • JONATA FELDMAN, Il compito di insegnamento che ha la supervisione nel casework, da Social Casework n. 4 (1950)
  • MARY H. KENDREW, La discussione di gruppo come strumento di supervisione, da Social Casework n. 6 (1952)
  • ELEANOR NEUSTAEDTER, Il supervisore presso gli enti come insegnante, da Journal of Social Casework n. 10 (1948)

Quaderno 3       Principi di Servizio Sociale e problemi generali

  • SWITHUN BOWERS, Servizio sociale e problemi umani, da Social Casework n. 5 (1954)
  • JANE M. HOEY, Il servizio sociale: sue basi, tecniche e relazioni con le altre professioni, da Social Casework n. 10 (1950)
  • GORDON HAMILTON, Aiutare gli altri; lo sviluppo di una professione, da Social Casework n. 10 (1948)

Quaderno 3       Tecniche di servizio sociale individuale

  • ROSEMARY REYNOLDS, AMY S. POWELL e MORRIS ZELDITCH, Casework e vecchiaia, da Journal of Social Casework n. 4 (1947)
  • DOROTHY WORTH, Le necessità emotive dei vecchi, da Social Casework n. 1 (1956)

Quaderno 3        Supervisione

  • FLORENCE HOLLIS, Rapporto tra insegnamento teorico del casework e il lavoro pratico, dal Seminario ONU su L’insegnamento e la supervisione del casework – Olanda (1951)
  • ROSEMARY REYNOLDS, Il rapporto tra il tirocinio e l’insegnamento in classe dal punto di vista del supervisore, da Social Casework n. 3 (1952)
  • MARY E. ANDERSON, ELIZABETH E. PFEIFFER MARGARET S. SCHUBERT e LULU SCOTT, Il programma del primo anno di lavoro pratico in enti che offrono servizi di casework, da Social Casework n. 2-3 (1953)

Quaderno 4       Principi di Servizio Sociale e problemi generali

  • GERTRUDE WILSON, Servizio sociale di gruppo: tendenze e sviluppi, da Social Work – N.A.S.W. New York, n. 4 (1956)
  • HELEN NORTHEN, Funzioni principali e secondarie dell’assistente sociale di gruppo, da Social Work – N.A.S.W., New York, n. 2 (1957)

Quaderno 4       Tecniche di servizio sociale di gruppo e di comunità

  • HARLEIGH B. TRECKER, Come si opera con gli individui e come li si comprende, Social Group Work – Principles and Practices Whiteside lnc. New York (1955)
  • HARLEIGH B. TRECKER, Come si opera con i gruppi e come li si comprende, da Social Group Work – Principles and Practices Whiteside lnc. New York (1955)
  • ELDA FIORENTINO, La diagnosi nel servizio sociale di gruppo, da Group Work with American Youth di Grace L. Coyle; Harper and Brothers, New York (1948)

Quaderno 4       Tecniche di servizio sociale individuale

  • FLORENCE HOLLIS, Le tecniche del casework, da Journal of Socia! Work n. 6 (1949)
  • EVELYN H. DAVISON, La terapia nel casework, da Social Work F.W.A., London, n. 3 (1955)
  • SELMA FRAIBERG, Alcuni aspetti del casework con i bambini, da Social Casework nn. 9-10 (1952)

Quaderno 5       Principi di Servizio Sociale e problemi generali

  • SWITHUN BOWERS O.M.I., Natura e definizione del casework, da Journal of Social Casework – F.S.A.A., on 8, 9, 10 (1949)
  • R. SLAVSON, Lo sviluppo della personalità nel gruppo, da Creative Group Education – Association Press, New York (1948)

Quaderno 5       Tecniche di servizio sociale di gruppo e di comunità

  • AUDREY R.e HARLEIGH B. TRECKER, Come potete conoscere il vostro gruppo, da How to Work with Groups – Whiteside, lnc. Publishers, New York (1952)
  • ALAN F. KLEIN, L’assistente sociale di gruppo e i comitati, da Society-Democracy and the Group – Whiteside, Inc. Plublishers, New York (1953)
  • GRACE LONGWELL COYLE, Rapporto tra il leader e il singolo membro del gruppo, da Group Work with American Youth – Harper and Brothers Publishers, New York (1948)

Quaderno 6       Principi di Servizio Sociale e problemi generali

  • EILEEN BLACKEY, Servizio sociale in ospedale: un progresso sociale, da Social Work N.A.S.W., New York, n. 2 (1956)
  • KATHERINE SPENCER, Lo studio degli elementi socioculturali nel casework, da Socio-Cultural Elements in Casework – Council on Social Work Education  (data non disponibile)

Quaderno 6       Tecniche di servizio sociale di gruppo e di comunità

  • ALAN F. KLEIN, L’assistente sociale di gruppo e la visita domiciliare, da Society-Democracy and the Group – Whiteside, Inc. Publishers, New York (1953)
  • BENNE – LIPPIIT – NYLEN, I problemi delle relazioni umane affrontati attraverso lo studio dei gruppi, da Readings in Group Work N.E.A. of the U.S.A. (1952)