TABELLE PRIMA ACCOGLIENZA MSNA*

PROCEDURE DA SVOLGERE ENTRO LE PRIME SETTIMANE

*= termine o espressione descritta nel glossario a fondo pagina

 

TABELLA B

 ARRIVO DA “SBARCO*” (gestione Prefettizia)

Il msna e l’Assistente sociale del C.A.S.*:  tabella 
strutturata e pensata dal punto di vista di un Assistente Sociale che lavora all’interno di un Centro di Accoglienza Straordinaria per MSNA

 

 

ATTORI IN
GIOCO

PROCEDURE
E PRASSI 

PROBLEMATICHE 

BUONE PRASSI/SOLUZIONI
OPERATIVE 

CHI SEGNALA
L’ARRIVO

Prefettura

La Prefettura contatta l’ente gestore del CAS e segnala
l’arrivo del/dei minori, verificando la possibilità di inserimento

Gli arrivi spesso sono improvvisi e tempestivi 

 

E’ bene avere un programma di prima accoglienza
strutturato per far fronte agli arrivi improvvisi, soprattutto nel caso di
arrivi in gruppo

ACCOGLIENZA
NEL CAS

Assistente Sociale del CAS/Mediatore/ Operatore

Verificare nel primo ingresso lo stato di salute,
soprattutto se sono presenti problematiche che vanno tempestivamente
segnalate al Servizio sanitario locale (es: scabbia, lesioni cutanee mal
curate, infestazione da pediculosi ecc..) 

 

Condividere con il msna il regolamento della
struttura 

 

Spiegare brevemente al minore la sua condizione di msna
in Italia, con i diritti e gli obblighi che essa comporta 

 

Data la tempestività degli arrivi, non è sempre scontato
riuscire a reperire un mediatore in lingua per l’ingresso del minore nel CAS,
(spesso non è possibile sapere con anticipo la nazionalità dei msna in
arrivo) 

 

Svolgere la prima accoglienza con l’ausilio di un
mediatore linguistico

 

l’Assistente Sociale dovrebbe essere presente all’arrivo
del minore, poichè sarà la connessione tra lui ed il servizio sociale
territoriale

 

Compilare una prima scheda anagrafica che riporti i dati
del minore anche con riferimenti alle caratteristiche fisiche (vedere facsimile scheda anagrafica qui)
 e fare una fotografia al minore

 

Avere un regolamento della struttura tradotto nelle
macro-lingue (francese, inglese, arabo) e in altre lingue eventualmente necessarie;
spiegarlo e condividerlo con il minore al suo ingresso 

 

Trattamento per pediculosi per almeno due o tre giorni
(spiegare sempre come va fatto)

 

Nei primi giorni garantire una maggior presenza in
struttura dell’AS, che deve sempre accertarsi che il minore stia bene o non
abbia particolari necessità inespresse, monitorando il rischio fuga

 

Nei primi giorni organizzare delle attività che creino
socialità e familiarità tra tutti gli ospiti del centro e gli operatori
(ottime le attività di gioco e di pittura creativa)

 

Creare degli spazi pomeridiani dedicati allo stare
insieme (es un tempo della merenda
dove ci si può sedere tutti insieme, parlare, raccontarsi e
socializzare) 

PRIMO
COLLOQUIO/PRIMA RACCOLTA STORIA E PROGETTO MIGRATORIO DEL MINORE

Assistente Sociale del CAS / Servizio Sociale dell’Ente
Locale  /Mediatore 

Colloquio in presenza per acquisizione informazioni
anagrafiche / prima compilazione cartella sociale 

Diffidenza del minore nel raccontare il suo
percorso 

 

Molte volte difficoltà a reperire un mediatore in
lingua 

 

Possibile difficoltà a condividere con il Servizio
Sociale dell’ente locale la metodologia del colloquio (necessità della
mediazione linguistica, importanza della valutazione del progetto
migratorio…)

 

Effettuare una prima raccolta dati e informazioni
assieme ai colleghi Assistenti Sociali del Servizio Sociale, di modo che il
minore percepisca il team come cooperante, e non sia sottoposto alle stesse
domande più volte

 

Spiegare al minore la figura dell’Assistente Sociale e
che ruolo avrà nel suo percorso di integrazione

 

Tenere a mente che il msna ha degli obiettivi finali che
di norma sono molto diversi da quelli che gli operatori spesso hanno in mente
per lui 

 

Condividere con il servizio sociale dell’ente locale

le riflessioni legate alla differenza di cultura tra il
Paese di origine del minore e la realtà italiana

 

È importante che l’Assistente Sociale provi a conoscere
il minore anche al di fuori dei colloqui  (es: interagire col minore in
situazioni informali, durante momenti ricreativi e di
socializzazione)  

APERTURA
TUTELA / SEGNALAZIONI FORMALI

 

Prefettura/ Servizio Sociale dell’Ente Locale 

 

La Prefettura dovrebbe segnalare alla Procura minori e
alla Questura l’arrivo del msna

 

Le segnalazioni della Prefettura possono non essere
tempestive e possono non comprendere tutti i soggetti interessati (Servizi
sociali dell’Ente locale, Ulss/Asl…)

L’apertura della tutela spesso arriva dopo mesi dalla
presa in carico del minore  

Segnalare, nella relazione alla Procura, eventuali
particolari vulnerabilità del ragazzo che richiedono una apertura della
tutela particolarmente veloce (es: problematiche sanitarie delicate,
vulnerabilità psicologiche….)

 

Una possibile strategia di sollecito della Procura
minori può essere quella di comunicare che il minore è ancora sul territorio
e/o aggiornare la situazione del ragazzo evidenziando il percorso di
integrazione in atto

RICHIESTA
RILASCIO PERMESSO DI SOGGIORNO 

Tutore Legale/Questura/ Assistente Sociale 

Secondo quanto concordato con la Questura di
riferimento. La Questura di norma chiede di inviare una PEC con i dati del
minore e le eventuali prime informazioni raccolte

Possibili tempi lunghi per ottenere il primo
appuntamento per il permesso, a volte condizionati dal fatto che il CAS viene
percepito dalla Questura come una struttura temporanea da cui il msna
potrebbe essere trasferito in altro territorio da un momento all’altro 

Utile concordare con la propria Questura di riferimento
la creazione di un canale preferenziale per ottenere gli appuntamenti per i
msna, ad esempio anticipando la PEC formale con una telefonata/email al
funzionario della Questura

 

Utile far presente alla Questura eventuali motivi che
rendano particolarmente urgente il rilascio del permesso di soggiorno (ad es.
problemi di salute del minore)

 

Se la permanenza del msna in struttura si prospetta non
temporanea è utile sollecitare la Questura al fine del rilascio del permesso
di soggiorno  

RICHIESTA
TESSERA SANITARIA E CONTROLLI SANITARI 

Assistente Sociale /referenti ASL 

Inviare mail con richiesta di TS al distretto
ASL/ULSS 

 

Informarsi con gli uffici dell’igiene e sanità pubblica
locale se i msna devono essere sottoposti a screening sanitari specifici

 

Non in tutte le Regioni attualmente è possibile
richiedere la tessera sanitaria se il msna non ha ancora un permesso di
soggiorno. È necessario consultare la normativa vigente nel proprio
territorio 

Aprire un dialogo col distretto sanitario per concordare
le procedure snelle di rilascio della Tessera Sanitaria dei msna

 

CONTATTO
CON LA FAMIGLIA NEL PAESE DI ORIGINE

Assistente Sociale/Mediatore/

Ente di Restoring* (se necessario) 

Se la famiglia è rintracciabile organizzare una
chiamata/videochiamata, anche alla presenza di un mediatore in lingua 

Spesso il minore ha perso contatto con i familiari/ha
perso i numeri di telefono

 

Alcuni dei familiari non sono in possesso di telefono o
di smartphone

 

Impossibilità di avere certezza che la persona che il
minore vuole contattare Sia effettivamente un familiare 

È attivo su tutto il territorio italiano ed europeo il
progetto di restoring* della Croce Rossa, che aiuta i profughi a cercare
parenti dispersi nel viaggio, o con i quali hanno perso i contatti

 

Se il msna non ha un cellulare può essere utile, previa
valutazione dei rischi, fargli utilizzare quello della struttura

 

Importante far capire alla famiglia il ruolo
dell’Assistente Sociale nel percorso del minore

Se la famiglia appare collaborativa, in accordo col
minore, mantenere contatti periodici per aggiornare la famiglia e
coinvolgerla nelle decisioni più importanti 

RICHIESTA
INSERIMENTO  SAI* 

Funzionario di Servizio Sociale/Altro funzionario della
Prefettura  

Inserire (link a sito S.A.I. con modulistica) 



Incertezza rispetto
allo stato di avanzamento della domanda

 

Sistema SAI saturo, lunghi tempi di attesa, spesso
mancata risposta da parte del Servizio Centrale*

 

L’Assistente Sociale può confrontarsi periodicamente con
la Prefettura al fine di sollecitare le segnalazioni, e segnalare eventuali
urgenze legate a vulnerabilità particolari 

 

MINORE SOSPETTO
VITTIMA DI TRATTA 

Personale della struttura/Assistente Sociale/ Servizio
Sociale dell’Ente Locale 

 

Contattare numero verde nazionale antitratta* per
valutazione indicatori tratta o per messa in sicurezza del minore rispetto
alla rete di sfruttamento quando la condizione di vittima è già accertata

Sicurezza del minore a rischio

 

Scarsa percezione del minore rispetto al rischio che
corre 

 

Difficoltà nel far capire al minore che le persone che
lo stanno trafficando non gli sono amiche e conseguente possibile difficoltà
nello stabilire un rapporto di fiducia con lui

Cercare di capire se il minore ha un telefono di cui
tiene all’oscuro gli operatori, e che potrebbe consentire un contatto con la
rete di sfruttamento

 

Spiegare al minore che è importante non rivelare ad
esterni l’indirizzo della struttura educativa né il luogo dove si trova

 

Fare presente al minore che, oltre alla sua sicurezza,
c’è in gioco anche la sicurezza degli altri ospiti della struttura e degli
operatori

ALLONTANAMENTO*
VOLONTARIO DEL MINORE DALLA STRUTTURA

Operatori della struttura/Assistente Sociale /FFOO

 

Il personale della struttura prende contatto con le FFOO
per segnalare l’allontanamento del msna

 

La denuncia di scomparsa*viene formalizzata

secondo i tempi e le modalità concordate dagli operatori
con le FFOO, le quali di norma la trasmettono alla Procura minori

 

L’Assistente Sociale invia a Servizio Sociale e
Prefettura copia della denuncia 

 

Molti uffici non raccolgono le denunce di allontanamento
e chiedono che si torni ad un’altra ora, o in un altro momento 

 

Se il minore si allontana e poi viene rintracciato su un
altro territorio, spesso viene richiesto all’ente gestore del CAS di
provenienza di riaccoglierlo: questo può generare difficoltà di gestione
della cosa (chi si occupa del suo trasporto se il rintraccio non avviene in
zona, e se il minore ha palesato di non voler tornare?)  

Creare con le FFOO accordi in merito a tempi e modalità
della denuncia

 

Condividere con FFOO chi segnalerà in Procura minori il
msna scomparso

 

Utile predisporre modulo identificativo, con foto
annessa da consegnare copia in Questura al momento della formalizzazione
della denuncia 

 

Svolgere tempestivamente segnalazione di allontanamento
e denuncia (si ricorda che fintanto che non si formalizza la scomparsa il
msna è ancora sotto la tutela legale dell’ente gestore)   

 

Concordare subito con il minore orari precisi di
uscita e rientro dalla struttura, e condividere tra operatori qual è il tempo
massimo di irreperibilità del minore oltre il quale la struttura deve
segnalare la scomparsa

N.B. In caso non sia possibile stabilire con certezza l’età anagrafica del ragazzo, si ricorda che ex art. 5 della Legge 47/2017 la minore età è presunta. Pertanto, al ragazzo vanno garantite tutte le tutele previste dalla normativa vigente in materia di msna.

 GLOSSARIO

ACCOGLIENZA: il sistema di tutela e presa in carico del minore, che comprende l’ospitalità del minore in struttura e tutti i servizi necessari. Si può parlare di: 

       
PRIMA ACCOGLIENZA: fase iniziale del processo di accoglienza e assistenza fornita alle persone migranti appena arrivate. Questa fase include dei passaggi fondamentali come l’identificazione, la valutazione delle necessità individuali e le prime procedure amministrative che riguardano il minore (tessera sanitaria, richiesta apertura tutela etc…)

       
SECONDA ACCOGLIENZA: è l’insieme di tutte quelle strutture/progettualità che non fanno parte della prima accoglienza, e che possono dare al minore una solidità progettuale maggiore e più continuativa; il SAI per minori può essere definito seconda accoglienza, in quanto entrambe possono essere secondarie ad un inserimento in un CAS.


ALLONTANAMENTO
: atto volontario, e quasi sempre senza preavviso, con cui il minore esce dalla struttura in cui è inserito facendo perdere le proprie tracce.

ANTITRATTA: sistema di Servizi e progetti, pubblici e privati, che lavorano per l’emersione e l’assistenza delle vittime di tratta e per il
contrasto alle reti criminali. Il numero verde di riferimento, per utenti e operatori, è nazionale: 800.290.290 (24 h, multilingue): 
https://osservatoriointerventitratta.it/il-numero-verde-800-290-290-2/


ARRIVO DA SBARCO
: arrivo del minore a seguito di un attracco presso un porto sicuro di un’imbarcazione che ha soccorso migranti

C.A.S.: Centro di Accoglienza Straordinaria – strutture ricettive istituite dalle Prefetture di ogni singola provincia, e gestite da soggetti del privato sociale (Cooperative, Associazioni…), per l’accoglienza dei msna e dei richiedenti asilo.
Per i msna i CAS vengono anche definiti strutture di prima accoglienza, o strutture temporanee


DENUNCIA DI SCOMPARSA
: è l’atto mediante il quale si ufficializza alle Forze dell’Ordine l’allontanamento e la perdita di contatto con il minore. In genere si formalizza la scomparsa all’incirca 24 ore dopo l’ultimo contatto avuto con il minore; è buona prassi che sia preceduta da una segnalazione di allontanamento (vedere definizione). La denuncia contiene i dati anagrafici del minore e dettagli sul suo aspetto fisico (peso, altezza, segni particolari, abbigliamento indossato al momento della scomparsa etc…) (Vedere facsimile scheda anagrafica qui)

 

MSNA: minore straniero non accompagnato – definizione ex art 2 Legge 47/2017 “per minore straniero non accompagnato presente nel territorio dello Stato si intende il minorenne non
avente cittadinanza italiana o dell’Unione europea che si trova per qualsiasi causa nel territorio dello Stato o che e’ altrimenti sottoposto alla giurisdizione italiana, privo di assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell’ordinamento italiano”. 

 

RESTORING: progetto della Croce Rossa, finalizzato alla ricerca e al rintraccio in paesi europei ed extraeuropei di familiari di cui i migranti hanno perso le tracce per qualsivoglia motivo https://cri.it/cosa-facciamo/migrazioni/restoring-family-links/


RINTRACCIO
: ritrovamento di un minore straniero sul territorio; se il minore risulta, ad un primo accertamento, privo di assistenza, viene segnalato come msna e collocato in luogo protetto

S.A.I. – Sistema Accoglienza Integrazione: rete di strutture che a livello nazionale accolgono specifici target di persone straniere e che lavorano tra cui msna per la loro integrazione sul territorio. Viene anche definita seconda accoglienza. 

Modulistica per richiesta accoglienza: https://www.retesai.it/modulistica-sprar/


SEGNALAZIONE DI ALLONTANAMENTO
: è l’atto mediante il quale si informano le Forze dell’Ordine della scomparsa di un minore; la segnalazione di allontanamento di solito si effettua tramite telefono o posta elettronica
certificata; avviene tipicamente quando il minore non fa ritorno in struttura entro l’orario prestabilito e, salvo diversi accordi con le FFOO locali, in genere si effettua utilizzando il numero d’emergenza 112. Questo processo è fondamentale per avviare le ricerche e le indagini volte a individuare e proteggere il minore scomparso

SERVIZIO CENTRALE (SAI): servizio che gestisce le richieste di inserimento delle persone nelle strutture SAI. E’ un sistema di livello nazionale con tutor regionali-


VERBALE DI AFFIDAMENTO
: è un documento ufficiale emesso dalle autorità competenti che regola il trasferimento/affido e la responsabilità di un minore da un ente o un’organizzazione all’altra. Il verbale di affidamento attesta che il minore è sotto la responsabilità dell’ente o della persona cui è stato affidato.