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a
cura di Elvira
Bernardinello
Introduzione
La scelta della facoltà universitaria
rappresenta un momento importante nel percorso formativo e lavorativo di ognuno.
A chi si appresta a scegliere il proprio percorso universitario si consiglia di
riflettere su alcuni interrogativi:
-
Quali sono i miei interessi?
-
Come è andato il mio percorso scolastico finora? Quali i risultati
conseguiti? Quali le competenze sviluppate?
-
Che informazioni possiedo sulle diverse opportunità formative post-diploma?
-
Che informazioni possiedo sul mercato del lavoro e sulle prospettive
occupazionali dei diversi settori professionali?
-
Quale rapporto c’è fra la scelta universitaria e il mio progetto di vita?
- Ci
sono vincoli (personali o socioeconomici) o influenze (amicali, familiari)
che pesano sulla mia decisione?
Le parole chiave dell’università
- Facoltà:
sono le strutture organizzative in cui è divisa l’università. E’ guidata
dal preside. Al suo interno è attivato un certo numero di corsi di laurea,
triennali o specialistici.
- Laurea
di primo livello:
corrisponde al vecchio diploma universitario e si ottiene dopo 3 anni di
studio e l’acquisizione di 180 crediti. Il raggiungimento dei crediti si
ottiene con certo numero di esami, la cui quantità e il cui contenuto si
diversifica da facoltà a facoltà.
- Laurea
specialistica: dopo la
laurea di primo livello è possibile proseguire negli studi e conseguire la
laurea di secondo livello o specialistica. Dura 2 anni per l’ammontare di
120 crediti. Per ogni laurea semplice ogni facoltà prevede 1 o 2 lauree
specialistiche che ne rappresentano la naturale prosecuzione.
- Crediti
formativi: è l’unità
di misura dello studio di un universitario. 1 credito corrisponde a 25 ore
di attività, intesa come studio individuale, presenza alle lezioni,
sperimentazioni in laboratorio, svolgimento di stage o tirocini. La maggior
parte dei crediti viene acquisita sostenendo gli esami previsti nel piano di
studio. Superare l’esame da diritto ai crediti previsti, indipendentemente
dal voto preso. In alcuni casi ci si può far riconoscere, in accordo con la
facoltà, dei crediti per lo svolgimento di attività extrauniversitarie.
- Debiti
formativi: prima di
iniziare un corso di laurea si può essere sottoposti ad un test. Per la
facoltà a numero chiuso esso è selettivo, per le altre serve a mettere in
evidenza le lacune dello studente universitario. Tale lacune sono debiti
formativi che egli dovrà colmare seguendo dei corsi integrativi.
- Numero
chiuso: alcuni corsi
di laurea prevedono un numero programmato di studenti, che vengono ammessi
dopo aver sostenuto una prova di selezione, cioè un quiz a risposta
multipla. Ogni anno il ministero dell’istruzione, dell’università e della
ricerca emana un decreto con le date della prova e le materie. I corsi di
laurea che prevedono il numero chiuso sono quelli in cui gli sbocchi
lavorativi sono limitati e quelli in cui è necessario frequentare molto i
laboratori.
Borse di studio
Sono degli aiuti
economici che vengono messi a disposizione degli studenti. Si possono ottenere
per meriti di studio o in base al bilancio familiare, che viene valutato sulla
base dell’indicatore della situazione economica equivalente (isee).
- Borse di
studio regionali: per
il primo anno è richiesto il merito; per il secondo il conseguimento di 25
crediti entro il 10 agosto dell’anno accademico in corso e bisogna aver
colmato i debiti formativi dell’ingresso; per il terzo anno bisogna aver
ottenuto 80 crediti entro il 10 agosto dell’anno accademico in corso. La
borsa di studio si può avere ancora per un semestre oltre i tre anni di
durata legale del corso, ma bisogna aver raggiunto 135 crediti entro il 10
agosto dell’anno accademico in corso. Le borse hanno forme di erogazione
diverse, che prevedono formule miste di denaro e servizi. Il bando viene
pubblicato nel mese di luglio.
- Borse di
studio universitarie:
vengono erogate in via prioritaria a chi risultato idoneo ad avere la borsa
di studio regionale non l’ha ottenuta per mancanza di fondi. Il bando viene
pubblicato in autunno.
- Borse di
studio per l’incentivazione e la razionalizzazione degli studi universitari:
sono state istituite dalla legge di riforma del diritto allo studio
universitario per incentivare l’iscrizione di nuovi studenti in sedi di
studio poco affollate, di recente istituzione o situate in zone decentrate.
Hanno durata triennale e sono assegnate per concorso.
- Borse di
studio per corsi post-laurea e borse di specializzazione:
sono destinate ai laureati iscritti al dottorato di ricerca, alle scuole di
specializzazione o ai corsi di perfezionamento. Ad esse vanno aggiunte delle
altre borse di studio post-dottorato. Hanno una durata biennale. Il loro
numero e i fondi vengono decisi dal senato accademico, tenendo conto che le
università devono destinare obbligatoriamente il 25% dei fondi per le borse
di studio ad attività di perfezionamento all’estero.
- Prestiti
d’onore: e’ un
ulteriore finanziamento messo a disposizione degli studenti da aziende,
istituti di credito o altri enti privati, secondo criteri di merito o
reddito, per completare il corso degli studi universitari. Il rimborso
avverra’ gradualmente alla fine degli studi con l’ingresso nel mondo del
lavoro o non appena siano trascorsi 5 anni dalla sua erogazione. La domanda
va presentata all’istituto di credito convenzionato con la regione. Gli
interessi sono molto bassi o nulli.
-
Contributi per la mobilità internazionale:
sono fondi destinati ai programmi di mobilità internazionale (socrates,
erasmus), che permettono a chi lo desidera di studiare all’estero per un
periodo che va dai 3 ai 12 mesi. Non sarà necessario pagare le tasse
universitarie e tale periodo di studio verrà totalmente riconosciuto
dall’università italiana di provenienza dello studente.
- Lavoro
part-time: grazie alle
legge-quadro sul diritto allo studio gli studenti possono lavorare part-time
all’interno dell’università con un compenso di 5-8 euro all’ora e per un
totale di 150 ore. Questo tipo di collaborazione è esente da imposte e gli
studenti sono provvisti della copertura assicurativa. Può fare domanda
chiunque sia iscritto dal secondo anno in poi e abbia superato almeno i due
quinti degli esami previsti. I settori d’impiego sono diversi: dalla mensa
alla biblioteca, dall’ambito sportivo a quello amministrativo o informativo.
I bandi vengono pubblicati dall’università o dalle singole facoltà ogni
anno.
Secondo il
CENSIS i migliori atenei italiani sono:
- Milano
politecnico;
- Trento;
- Padova;
- Udine;
- Roma tor
vergata;
- Siena;
Torino politecnico;
- Torino;
- Brescia;
- Bologna.
Sempre secondo
il CENSIS le migliori facoltà sono:
- Agraria,
Padova;
- Lingue,
Udine;
-
Giurisprudenza, Trento;
-
Architettura, Ferrara;
- Scienze
statistiche, Bologna;
- Lettere,
Siena;
- Sociologia,
Trento;
- Scienze
politiche, Bologna;
- Scienze
della formazione, Firenze.
Tali statistiche
sono tratte dal libro “Università, la grande guida 2003/2004” pubblicato dal
quotidiano “La Repubblica” in collaborazione con il CENSIS.
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