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di Ombretta Okely
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Forse
c’è una idea, un’area di curiosità’ ed interesse o delle
esperienze che potrebbero essere rivisitate allo scopo di fare una
tesi.
Ci sono vari modi per cominciare, dal leggere tutto ciò che ci
sembra attinente alla nostra idea, al guardare tra i
"nostri" testi di studio, all’andare in una biblioteca
o in Internet con un pensiero e una ricerca che ha già messo
qualche radice.
Un modo interessante di cominciare è di porsi di fronte ad una
grande pagina bianca o a una lavagna: uno spazio grande ma
delimitato da linee e confini, da un limite fisico che serve a
ricordare che oltre non si va, che la ricerca ha uno spazio entro
il quale bisogna stare.
Al centro o alla base e in basso al foglio si può mettere l’idea
di partenza… che sarà una prima radice o che è già un tronco
ben piantato nel terreno.
Poi, intorno, in ordine e anche in disordine, così come viene via
via associandosi il pensiero, tutti i rami, le idee e le
associazioni che vengono in mente: anche le cose strane, quelle un
po’ pazze e stravaganti, ciò che sembra entrare nel tema, anche
troppo… chissà quanti altri ci hanno già pensato, come tutto
ciò che davvero sembra altro o molto divergente da temi
professionali. |
Pensare ad un albero e ad un
albero delle idee, aiuta a costruirsi un percorso di ricerca.
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Tutti gli alberi vanno bene!
La cosa importante è
scegliere la qualità e il tipo di albero, ombroso o spoglio, con
i fiori e la frutta o solo il verde i rami e la forma particolare
che piace e interessa. Si immagina e sceglie un albero e una forma
nel suo complesso – una forma generale e un insieme – e poi si
lavora per arrivare alla forma e misura specifica che sarà la
"nostra".
L’albero delle idee è fatto di rami a più livelli e altezze…
alcune direzioni e crescite nascono dalla scelta di far crescere
alcuni rami e non altri, di potare ad un certo punto e di
orientare la forma e la direzione della crescita.
Se l’albero delle idee è una "forma" di ricerca
possibile, il gioco del brain-storming è un aiuto a costruire i
contenuti, la sostanza e la direzione dell’albero e dei rami.
Dall’inglese, "frullar di cervelli": la tecnica è
relativa alla messa in gioco e in questione di tutta una serie di
idee che vanno raccolte, "frullate" e poi catalogate e
classificate… ma questo ad una prossima tappa.
Le idee che frullano intorno e sopra o dentro l’albero possono
essere di chi è "in tesi", di amici e colleghi, di chi
è comunque interessato al nostro "andar tesando"…
A volte, tra l’altro, le idee ed associazioni di qualcuno che
NON é del mestiere sono molto interessanti, una visuale e una
prospettiva fuori dalle righe e aperta ad altro e da altro.
Ci si ferma, si associa, si chiede ad altri e ci si chiede:
appunti ovunque, interviste ovunque… la serata del
brain-storming tra amici… pur di pensare in vari modi e con
diverse direzioni allo scopo di arricchire l’albero e le proprie
idee di rami e deviazioni e potenziali frutti.
Tanto poi c’è o ci sarà la potatura… che saprà orientare la
"nostra forma" finale.
Sottovoce:
Non preoccupatevi troppo né delle poche idee né delle troppe
idee: a volte i temi complessi diventano facili e viceversa, in
relazione a molte variabili che meglio vedremo nel corso delle
prossime tappe… l’importante è iniziare a
"frullare" nella propria testa le cose che si aggregano
o no, in attesa di elementi catalizzatori che certamente ci
saranno: la tesi… chi non la fa? Ma la cosa piacevole potrebbe
essere che la forma e sostanza della tesi, come il nostro albero,
diventino un metodo di lavoro e di costruzione di competenza utile
poi nel tempo del lavoro. |
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