|
di Ombretta Okely
|
 |
"Entrare dentro" la tesi e
avviare il lavoro è un processo che attraversa fasi
che sono ad un tempo organizzative ed emotive.
Ci si mette in gioco, si domanda e ci si domanda
i dubbi sulla scelta e le curiosità o le prime
ipotesi di ricerca si connettono oppure confondono
La prima battuta d'avvio, il "mandato", è
istituzionale, diventa poi organizzativo e riguarda
la forma e struttura dei percorsi formativi attuali.
Senza tesi non ci si diploma e non ci si laurea: di
fatto la tesi (o una tesi) è un
obbligo formale a cui ci si è impegnati fin dal
momento dell'iscrizione al percorso formativo.
Questo compito può assumere il senso e il valore di
un rituale formale - vuoto o pieno secondo le persone
e le situazioni - oppure diventare un passaggio molto
interessante del proprio percorso di professionalità.
|
|
L'ideazione è già una scelta, iniziare ad
orientarsi rispetto a forma, direzione, senso di un
viaggio: si andrà a Nord o a Sud? al caldo o al
freddo ? che viaggio sarà? una vacanza o un'esplorazione,
da turisti (per legge o per caso
) o da
viaggiatori? cosa servirà lungo il viaggio?
Il progetto di tesi con l'ideazione e poi la scelta
di un tema sono il dato cruciale
della fase d'avvio e ciò che segnerà davvero tutto
il viaggio.
Qualche coordinata
Alcuni dati metodologici apparentemente banali
possono facilitare la scelta di un tema o di un
argomento di tesi:
 |
l'argomento deve rispondere ad
interessi e curiosità personali, deve
rappresentare qualcosa che davvero abbiamo
voglia di scoprire e cercare: l'impegno di
lettura e ricerca, e poi di stesura, occupa
alcuni mesi di vita e lavoro: potranno essere
mesi faticosi ma potranno essere anche
interessanti o professionalmente utili |
 |
è un'articolazione del punto
precedente
ma al proprio interesse
culturale va aggiunta la competenza o capacità
o tendenza verso la materia o materie cui si
riferirà la tesi: per esempio, se aborro la
statistica vale la pena evitare dati
epidemiologici e/o la loro ricerca e stesura |
 |
e fonti - testi e articoli,
interviste, servizi
- devono essere
reperibili e alla propria portata
non
una tesi sul Servizio Sociale in Burundi se
non sappiamo dov'è neppure sulla cartina
geografica. Ma se lì siamo stati, o abbiamo
rapporti o contatti o possiamo intervistare o
raccogliere documenti eccetera, allora
diventa possibile cominciare a pensare il
progetto di una tesi sul Burundi |
 |
è importante sempre e comunque
valutare e valorizzare le esperienze fatte, i
percorsi personali e/o di tirocinio, di
volontariato o di vita, che possono essere
argomento di base, di osservazione o di
riflessione della propria tesi. Ciò che
proviene dall'esperienza e dalla propria
esperienza è spesso un ottimo argomento per
una tesi (come per un articolo, una lezione,
una conferenza
). L'esperienza è
infatti alla nostra portata come strumento
di lavoro e base di scrittura
può
funzionare da conferma o sconferma delle
ipotesi di lavoro. |
 |
Selezionate alcuni temi,
pensateli, chiedete ad altri, ma arrivate a
definire un tema e un
oggetto e non cercate di mettere a
forza in ciò che scegliete tutto il resto (ciò
che avete deciso di scartare perché non
serve, è stato già detto...). Niente di
peggio di una tesi (un argomento da dimostrare: vedi prima
tappa) che ne ha dentro
altre tre a sovrapporsi e confondere tutto. |
 |
Un tema solo: sarà poi da
"prendere" dentro, "da
coccolare", diciamo pure un po' da
"amare"
altrimenti come ne
esce (la tesi) e come ne uscite (voi)? L'affetto
per la propria ricerca, l'emozione del
proprio lavoro
il piacere dei propri
risultati
|
 |
Ultima area d'attenzione, la
scelta di tesi fa i conti anche con il gioco
complicato del relatore e dell'area tecnica -
metodologica d'interesse o di riferimento:
ogni università e scuola ha i suoi
modelli organizzativi e di
riferimento: dovrete tenerne conto,
conoscerli e confrontarvi, ma non
rinunciate alla Vostra tesi per nessuna
ragione. |
Sottovoce...
A volte la tesi è suggerita da altri, dal professore
o dal collega, da un amico/a o dalla mamma (!)
ma la tesi è la propria tesi, o una propria tesi,
farà parte della propria storia o ne sarà una tappa
vale certo al pena di pensare per sé e da sé a ciò
che si ha voglia di dimostrare e dire in quel momento,
con le proprie conoscenze, esperienze, curiosità
La scelta di un argomento è un processo molto
sofisticato, soggettivo e personale, che mette a
confronto e in gioco molte parti di sé e della
professione.
Da un lato consente di "visitare" la realtà
e la propria realtà e di discutere/argomentare l'esperienza
e la propria esperienza, dall'altro obbliga alla
ricerca di fonti e radici teoriche, di un metodo di
lavoro, di risorse per la stesura scritta...
Forse esagerando si può pensare alla tesi come ad
una prefigurazione di capacità e competenze
professionali
che si integrano in maniera più
o meno armonica e con un risultato più o meno
piacevole e adeguato.
La tesi è o diventa, in questo senso, una forma di
identità o l'esercizio di una prima identità
professionale e va custodita come possibilità
evolutiva orientata ad un'identità specifica di tipo
professionale.
|
|