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Campus di Macereto (MC) 29-31 maggio 1998

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formazione permanente

 

a cura degli studenti di Trento

Al secondo campus di Macereto erano presenti studenti dei DUSS di: Ancona, Cassino, Genova, Perugia, Pisa, Trento, Venezia, Verona. Il tema che è stato affrontato nella giornata di sabato 30 maggio era "L'Assistente Sociale libero professionista".

 

Sabato mattina

L'assistente sociale Mario Del Turco ha raccontato le proprie esperienze come libero professionista nelle Marche. Prima di iniziare l'esercizio della libera professione ha svolto delle attività nel campo politico-sociale, sia a livello formale ce informale. Ciò gli ha consentito di acquisire una buona conoscenza delle varie realtà del territorio e di promuovere la propria attività professionale.

Ha inizialmente messo in evidenza l'importanza della formazione, ed in particolare come l'analisi delle esperienze vissute ponga le basi fondamentali per l'esercizio della libera professione.

Le attività dell'assistente sociale Mario Del Turco si indirizzano verso ambiti specifici:

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counseling psico-sociale (minori, adozioni, sostegno per psicotici prima di interventi farmacologici o ricoveri, attività per il recupero dell'evasione scolastica);

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promozione d'iniziative per la comunità;

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attività progettuali in collaborazione con enti, associazioni, eccetera;

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consulenze per enti pubblici;

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perizie per Autorità Giudiziaria;

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attività di ricerca.

Il suo operato di libero professionista s'inserisce nell'ottica di un'integrazione al servizio pubblico e non di una sostituzione ad esso.

Ritiene che la sua attività svolga un'azione di stimolo e di confronto degli enti pubblici.

I problemi da lui riscontrati nell'affrontare il lavoro di libero professionista sono comunque molteplici:

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il mancato riconoscimento da parte delle istituzioni (servizi pubblici sociosanitari, Tribunale, Forze dell'ordine);

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mancanza di un mandato istituzionale e di autorità nell'agire;

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mancanza di definizione e tutela da parte dell'Ordine Professionale degli Assistenti Sociali;

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mancanza di un tariffario.

Le prospettive per il futuro che vengono delineate sono:

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la convenzione con l'ente pubblico;

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la costituzione di studi associati (in particolare con medici di base);

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progettazione e consulenze.

 

Sabato pomeriggio

Nel pomeriggio abbiamo proseguito i lavori del campus dividendoci in due gruppi per l'analisi della tesi di diploma dell'assistente sociale F. Arena, che ha conseguito il titolo di assistente sociale presso l'università di Perugia nell'anno accademico 1996/97 discutendo la tesi "L'assistente sociale professionista: analisi di alcune esperienze in atto".

Uno dei due gruppi ha letto e commentato il capitolo in cui viene analizzato il profilo legislativo, metodologico, deontologico professionale, organizzativo, fiscale di questo ambito di lavoro.

L'altro gruppo ha analizzato il capitolo riguardante la ricerca effettuata dal diplomando i cui risultati hanno evidenziato la presenza di due tipologie di libero professionista:

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rapporto di lavoro coordinato e continuativo a tempo determinato per conto di uno o più enti pubblici tramite convenzione (particolarmente presente in Umbria);

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studio privato, anche associato, per prestazioni professionali occasionali ai vari enti sia pubblici che privati.

Le conclusioni cui giunge questa tesi evidenziano tra l'altro come in un momento storico di ridefinizione degli ambiti di azione del servizio pubblico e di quello privato in campo sociale sia necessario anche ripensare lo spazio operativo dell'assistente sociale, anche in ambito libero-professionale

Dalla discussione e dal confronto effettuati durante i lavori di gruppo sono comunque emersi dubbi e perplessità. Anche se molti dei partecipanti consideravano la libera professione come una valida opportunità di lavoro, non sono mancate opinioni contrastanti riguardo le modalità operative, le competenze e la retribuzione.

La prospettiva della libera professione incontra delle resistenze dovute probabilmente ad una formazione inadeguata rispetto al nuovo campo di lavoro; in tal senso andrebbero inserite nei piani di studio materie che riguardano la progettazione e la gestione dei servizi, per acquisire nuove capacità professionali.

 

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