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a cura degli studenti di Genova

Nei giorni 13-14-15 novembre 1998 si è svolto a Framura, La Spezia, il 5° incontro del Coordinamento Nazionale degli studenti di Servizio Sociale.

Erano presenti 23 studenti provenienti da cinque diverse sedi di Diploma in Servizio Sociale italiane: Venezia, Verona, Perugia, Ancona, Genova. Alcuni studenti di Trento ed Ancona pur non essendo presenti hanno inviato un messaggio al gruppo.

Gli obiettivi previsti per l'incontro erano i seguenti:

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verificare il lavoro svolto fino ad oggi dal Coordinamento;

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valutare le attuali possibilità di sviluppo dei Coordinamento, ed in particolare le strategie di coinvolgimento degli studenti dei primi anni;

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progettare il Campus che si terrà nella primavera del 1999.

Si è lavorato con intensità anche se spesso in maniera poco ordinata: nei due giorni di lavoro si sono alternati momenti di discussione di analisi, momenti di pessimismo ed altri di ottimismo. Gli obiettivi del Campus erano molto generici; continue divagazioni e lunghe digressioni sono state, pertanto inevitabili.

Inoltre il gruppo era per certi aspetti diverso rispetto agli incontri precedenti ed anche molto più eterogeneo; c'erano alcuni membri storici dei Coordinamento, ormai diplomati o diplomandi, c'erano nuovi arrivati di primo e secondo anno (soprattutto da Venezia). Le esigenze e le aspettative, che si sono incontrate e a volte scontrate, erano molteplici.

Nel complesso nelle relazioni, nelle lunghe discussioni e nei vari contributi, sono state trattate questioni relative a due tematiche fondamentali: le attuali difficoltà e le possibilità di sviluppo del Coordinamento.

Attuali difficoltà del Coordinamento

Si è posta l'attenzione "sull'invecchiamento" del gruppo, ormai composto prevalentemente (ma non totalmente) da studenti di terzo anno ed oltre, inoltre si considera come segnale negativo l'assenza di Pisa, Trento, Cassino, perché di fatto diminuisce, oltre al numero complessivo dei membri, il numero dei legami fra varie sedi di D.U.S.S..

E' emersa una difficoltà di coinvolgimento, nelle attività dei Coordinamento Nazionale, sia degli studenti dei primi anni (soprattutto nelle sedi di Verona e Perugia), che di nuove sedi universitarie.

Molte delle iniziative intraprese in tal senso si sono rivelate fallimentari (1). Il che suggerisce non solo di mettere in discussione le strategie fino ad oggi utilizzate, ma anche di valutare se vi sia una corrispondenza tra le attuali esigenze degli studenti e ciò che un gruppo come questo propone.

(1) Ci si riferisce, ad esempio, ai tentativi di Perugia di organizzare attività all'interno del D.U.S.S., con i finanziamenti ottenuti dall'Università; o ancora ai contatti presi con Roma e recentemente Cuneo, che nonostante l'ottimismo iniziale, non hanno avuto buon esito; e ad altre iniziative.

La domanda che ne scaturisce è: l'interesse verso il Coordinamento Nazionale diminuisce perché non è adeguatamente pubblicizzato, o perché ciò che propone non va incontro agli attuali bisogni ed aspettative degli studenti in Servizio Sociale? La questione rimane aperta e dovrà essere discussa in futuro.

Sono stati messi in luce due ulteriori elementi negativi: le difficoltà di comunicazione e la debolezza organizzativa del Coordinamento Nazionale degli studenti. Per quanto concerne il primo aspetto si può dire che la comunicazione sia piuttosto carente, non solo all'interno del gruppo, ma soprattutto verso l'esterno. Le informazioni viaggiano molto lentamente, a volte non arrivano a destinazione, ciò è dovuto anche alla scarsità dei mezzi e dei canali comunicativi (telefono, fax, e-mail ecc.), che i Diplomi hanno a disposizione. La mancanza di comunicazioni con l’esterno non favorisce certo un incremento della visibilità del gruppo. In stretta connessione con queste problematiche ci sono, poi, le difficoltà organizzative: la distanza, la mancanza di un contatto costante, le poche risorse materiali e personali, rendono spesso difficile organizzare iniziative ed attività anche molto semplici.

Proposte di sviluppo

1^ proposta

Dalla sede di Verona arriva la proposta del Supmac, elaborata prima del Campus di Framura. Il supmac (campus al contrario) o megacampus, dovrebbe essere un incontro di due o tre giorni durante i quali presentare l'esperienza dei gruppo e confrontarsi con rappresentanti di Ordine Nazionale, Ass.N.A.S., S.U.N.A.S., Associazione Italiana Docenti di Servizio Sociale, Presidenti dei diplomi, Docenti, Studenti. La proposta nasce dall'idea di superare l'attuale momento di crisi attraverso la realizzazione di un progetto ambizioso: "fare le cose in grande per non lasciare morire". La partecipazione di docenti e di rappresentanti delle associazioni professionali potrebbe in qualche modo "attirare" l'attenzione degli studenti .

Il progetto non viene considerato fattibile, per lo meno non per la primavera '99 (periodo previsto). Vengono valutate a questo proposito le difficoltà organizzativi che caratterizzano attualmente il gruppo (anche l'organizzazione di un normale campus risulta tutt'altro che semplice); inoltre al momento non si hanno fondi a disposizione, ed i tempi per la realizzazione di tali attività sono decisamente insufficienti. Infine non pare opportuno presentare il gruppo proprio nel momento di maggiore difficoltà, senza averne prima ridefinito confini, finalità, compiti.

2^ proposta

Viene proposto un modo per sviluppare l'intervento del Coordinamento potenziando allo stesso tempo le attività dei vari gruppi all'interno delle diverse sedi universitarie: uno studio comparato dei vari D.U.S.S.. Si vuole, cioè, compiere un'analisi dei diversi Corsi Universitari, e quindi effettuare un vero proprio confronto fra le diverse realtà. Il confronto è uno degli obiettivi fondamentali (insieme alla formazione) del Coordinamento, in questo modo potrebbe essere realizzato su una base più oggettiva, applicando in diversi contesti un medesimo schema di lettura.

Lo studio potrà, all'inizio, essere eseguito sulle sedi facenti parte del Coordinamento Nazionale; ed in seguito essere allargato ad altri D.U.S.S. interessati. I risultati potranno avere un utilizzo sia interno al gruppo, che esterno: infatti al momento non esistono riflessioni sui "giovanissimi Diplomi Universitari in Servizio Sociale", elaborate dai veri "esperti"; ossia gli studenti.

Il gruppo approva a maggioranza questa proposta. Si considera positiva l'idea sia in termini di contenuto che di fattibilità. Presumibilmente sarà possibile realizzare il progetto lavorando in maniera coordinata all'interno dei vari D.U.S.S.. I partecipanti al campus s'impegnano a collaborare a questo progetto.

3^ proposta

Si propone di adottare strategie nuove per il coinvolgimento sia di altri D.U.S.S che di studenti dei primi anni; infatti quelle utilizzate fino ad oggi non hanno avuto molto successo. Per quel che riguarda il primo obiettivo il gruppo concorda sulla necessità di sviluppare ulteriormente le attività all'interno di ogni sede universitaria. In tal senso il Coordinamento nazionale dovrebbe stimolare le varie realtà locali.

Si ritiene che un maggiore impegno degli studenti del Coordinamento Nazionale nelle varie sedi di provenienza possa far aumentare l'interesse nei confronti del gruppo. Senza questo tipo di lavoro i principi e le finalità del Coordinamento perdono importanza e significato; esso deve essere strettamente connesso ad un'intensa attività locale, e non può limitarsi ai due campus annuali.

Per quanto riguarda invece le strategie di coinvolgimento di nuovi D.U.S.S, si concorda sul fatto che sia inutile cercare di instaurare dei contatti attraverso i canali fino ad oggi utilizzati (invio di materiale mediante posta o fax, a tutti i DUSS italiani), e si propone "l'adozione a distanza di un D.U.S.S.": ogni sede dovrà concentrare le proprie risorse, per instaurare un legame con un solo D.U.S.S..

4^ proposta

Alcuni membri hanno posto l'attenzione su tematiche, inerenti il diritto allo studio quali: aumento delle tasse, frequenza obbligatoria, numero chiuso, diritti degli studenti lavoratori. Si richiede un approfondimento in questo ambito. Il gruppo non ha preso una decisione precisa in merito, anche perché esistono posizioni contrapposte riguardo tematiche quali diritto allo studio e numero chiuso, ecc.

5^ proposta

Si è posta la questione della composizione e dell'eventuale cambiamento di nome del Coordinamento Nazionale degli studenti. Attualmente, infatti, ne fanno parte non solo studenti ma anche neodiplomati e diplomandi; ci si è chiesti se ciò abbia o meno senso, e se sia giusto mantenere l'attuale nome dei gruppo. Dopo una lunghissima discussione, conclusasi con la messa ai voti dei quesito "neodiplomati dentro o fuori?", si è stabilito, a maggioranza assoluta, di far convivere studenti e neodiplomati nello stesso gruppo. Si ritiene, in linea di massima, che anche chi ha appena terminato gli studi, sia ancora abbastanza vicino alle tematiche ed alle problematiche dei D.U.S.S, e quindi possa dare il suo contributo, nei termini di una più o meno stretta collaborazione. Inoltre questa presenza potrebbe essere utilizzata come elemento di integrazione e collegamento tra il mondo della formazione e quello della professione. Si prevede che la partecipazione dei neodiplomati sarà, poi, regolata dalla naturale propensione ad uscire dal gruppo dopo due o tre anni.

Riguardo l'eventuale cambiamento del nome, sono state assunte posizioni differenti. La maggioranza si è comunque pronunciata a favore di un nuovo nome, anche se per il momento non si è ancora deciso quale debba essere, e ci si propone di affrontare la questione in futuro.

Accordi presi

Compiti del Gruppo di Venezia:

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elaborazione dello schema di analisi e invio alle sedi di Perugia, Ancona, Genova, Verona;

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adozione del D.U.S.S. di Trieste;

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contatti con alcuni D.U.S.S. del nord-est Italia;

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attività all'interno del D.U.S.S. in particolare: applicazione dello schema di ricerca;

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progettazione e realizzazione dei prossimo Campus in primavera '99, durante il quale verranno presentati i risultati dello studio compiuto nelle varie sedi.

Compiti dei Gruppo di Verona:

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adozione del D.U.S.S. di Cassino;

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contatti con alcuni D.U.S.S. del nord-est Italia;

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attività all'interno del D.U.S.S. in particolare: applicazione dello schema di ricerca.

Compiti del gruppo di Perugia:

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adozione del D.U.S.S. di Roma;

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contatti con alcuni D.U.S.S. dei centro Italia;

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attività all'interno dei D.U.S.S. in particolare, applicazione dello schema di ricerca.

Compiti dei Gruppo di Ancona:

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E contatti con alcuni D.U.S.S. del centro-sud Italia;

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attività all'interno del D.U.S.S. in particolare: applicazione dello schema di ricerca.

Compiti di Genova:

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adozione dei D.U.S.S. di Cuneo;

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contatti con alcuni D.U.S.S. del nord-ovest Italia;

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attività all'interno dei D.U.S.S. in particolare: applicazione dello schema di ricerca;

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elaborazione dei documento finale del Campus Framura 1998.

 

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