Questo breve articolo si pone come
obiettivo, quello di fornire dei suggerimenti inerenti alla preparazione
all’esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione
d’assistente sociale.
I suggerimenti non sostituiscono in alcun modo i riferimenti bibliografici
che generalmente sono forniti dalle Università o dagli stessi Ordini
Professionali. Riferimenti che vanno studiati con attenzione.
CONOSCENZA DI INTERNET
In rete oggi si trova “tutto” inteso come materiale di studio,
d’approfondimento e di muto-auto-aiuto (per l’esame). Moltissime
informazioni sono libere, gratuite ed immediatamente disponibili. In rete si
trovano i titoli delle prove scritte nelle passate edizioni degli esami di
stato. Basta saper fare una buona ricerca in rete utilizzando i normali
motori di ricerca.
Oltre ai titoli dei temi è possibile trovare tutti i testi delle leggi che
riguardano il lavoro dell’assistente sociale. Per ottenere un buon risultato
con le ricerche su internet occorre dare una veloce scorsa ai risultati
della ricerca selezionando quelli particolarmente pertinenti per poi
concentrare l’attenzione.
IL TIROCINIO SVOLTO
Una domanda importante da porsi è cosa è stato appreso nell’esperienza di
tirocinio. È il mea culpa d’ogni candidato nel giorno dell’esame di stato.
Perché gli argomenti in gran parte sono (o sarebbero!) possibili vederli
direttamente nell’esperienza di tirocinio. Nella nostra professione è un
momento formativo importantissimo. Nel tirocinio è possibile osservare il
rapporto che s’instaura con l’assistente sociale, le domande che sono poste,
le emozioni che passano nei colloqui, la possibilità di vedere come sono
redatte le relazioni ed i diari clinici. La possibilità soprattutto facendo
il tirocinio durante il percorso accademico, di fare raffronti, analisi con
quanto imparato e/o studiato nelle lezioni e nei libri di testo.
LO SVOLGIMENTO DEL TEMA
Farsi capire non è esercizio semplice. Affermazione questa che non vuole
essere offensiva, ma semplicemente richiamare ad un esercizio, che è quello
dello scrivere e non può essere la semplice trascrizione del linguaggio
orale. Purtroppo nell’esamina dei temi risulta essere proprio questo, con
risultati assolutamente non soddisfacenti.
Intanto quello che un tema non dovrebbe contenere: testi lunghissimi fino a
diventare noiosi, densi di retorica e punti di vista personali più “morali”
che professionali.
Un tema dovrebbe essere chiaro e contenere una buona sintesi. Il candidato
si deve esercitare ad avere una buona calligrafia e scrivere frasi con senso
compiuto.
Il candidato deve avere in testa il canovaccio che parte dal significato del
titolo fino all’esposizione dei punti richiesti.
Da notare bene che molti temi richiedono al candidato a volte in modo
esplicito, altre meno, gli aspetti procedurali dell’argomento. Un sito
interessante sullo svolgimento del tema è il seguente:
http://www.interruzioni.com/temaesperti.htm .
LA CONOSCENZA DELLE NORME
Lo studio delle leggi è fondamentale e nelle prove non si possono
consultare, è inutile annotarle nel vocabolario si rischia l’espulsione
dalla prova. Ma delle leggi non è assolutamente importante impararle a
memoria. Tutt'altro. Rispetto alle leggi il candidato deve conoscere
perfettamente l'aspetto PROCEDURALE, altrimenti la bocciatura è in agguato.
Sapere ad esempio i riferimenti procedurali per una messa alla prova, per un
interruzione volontaria di gravidanza, per la richiesta di nomina di un
amministratore di sostegno, ecc.
In rete è possibile trovare tutto cio’ che interessa a livello procedurale.
Non conoscere le procedure nella professione d’assistente sociale, significa
essere impossibilitati a svolgere la professione. Le procedure in sintesi
sono il “navigatore” della professione. Oltre ad internet un validissimo
aiuto nello studio delle procedure di servizio sociale è sicuramente dato
dall’esperienza di tirocinio e dall’essere stati a fianco a fianco con un
assistente sociale. Se il candidato in tal esperienza ha tenuto un diario,
quello diventa uno strumento preziosissimo per sostenere gli esami di stato.
Ma ancor più prezioso è tornare a trovare l’assistente sociale dove si è
svolto il tirocinio per avere chiarimenti, informazioni, e perché no,
sostegno!
METTERSI IN DISCUSSIONE
È molto importante per un candidato agli esami di stato saper mettere in
discussione quello che ha imparato, che ha conosciuto, in altre parole
studiare insieme ai colleghi.
Studiare con un metodo, in altre parole quello di correggersi a vicenda,
correggere i temi dell’altro. È un modo per fare i conti sul grado di
chiarezza del contenuto scritto.
SAPER “FOTOGRAFARE” UNA SITUAZIONE
PROBLEMATICA
Un momento piuttosto critico nell’esame di stato è l’interrogazione della
commissione. Il candidato estrae un caso, lo deve leggere ed esporre la
soluzione.
L’ansia in quei momenti gioca spesso brutti scherzi e il candidato è portato
a dare il significato delle singole parole, parlando il più possibile.
Errore questo che a volte risulta essere fatale. È consigliabile una volta
aperto il fogliettino “darsi il tempo” di fotografare il caso, quindi
formulare la procedura in merito e le ipotesi d’intervento. Anche in questo
caso un grande aiuto viene sicuramente dall’osservazione fatta durante il
tirocinio.
data 17/06/2009