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prove teoriche esame di stato in Piemonte (1998-2000)

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PRIMA SESSIONE 1998

Sorteggiato il TEMA N.2
Una complessità sociale crescente ha determinato modificazioni profonde all'interno dei sistemi familiari, facendo emergere bisogni inediti. Ruolo e strategie dell'assistente sociale tra nuovi attori e risorse esistenti.

TEMA N.1
Alla luce della situazione politica sociale attuale, il candidato rifletta sugli spazi che la professione di assistente sociale può e deve occupare, tenuto conto delle metodologie e degli strumenti professionali di cui dispone, per favorire lo sviluppo di politiche sociali sempre più coerenti con il sistema di valori che fondano la professione stessa.

TEMA N.3
In riferimento ad uno specifico ambito operativo, il candidato prospetti linee di riorganizzazione dei Servizi Sociali, alla luce della normativa vigente e tenendo conto dei nuovi attori sociali emergenti.

SECONDA SESSIONE 1998

Sorteggiato il TEMA N.1
Relativamente ad un’area politica sociale, il candidato evidenzi il contributo ce l’assistente sociale può fornire individuando:

bulleti livelli istituzionali ai quali può agire;
bulleti contenuti specifici su cui può operare e fare cultura;
bulleti metodi e gli strumenti professionali su cui può operare.

TEMA N.2:
Con riferimento ad un'area territoriale specifica (es. circoscrizione, area montana...) si ipotizzi un progetto di intervento di rete, evidenziandone:

bulletgli attori istituzionali e non;
bulletle risorse e i vincoli;
bulletil ruolo e le strategie che l’assistente sociale può attivare.

TEMA N.3
Con riferimento ad uno specifico servizio in cui operano gli assistenti sociali (es. Comune, Ministero…) il candidato, alla luce della multidimensionalità dell'azione professionale, analizzi:

bulletle correnti modalità di intervento evidenziandone gli aspetti critici;
bulletle eventuali sollecitazioni interne ed esterne per un cambiamento del modello organizzativo;
bulleti possibili spazi per azioni promozionali da parte dell’assistente sociale tenuto conto della sua collocazione organizzativa.

PRIMA SESSIONE 1999

Sorteggiato il TEMA N.2
Le città hanno accolto nel passato immigrati provenienti da altre regioni del Paese, oggi accolgono migranti stranieri.
Due fenomeni complessi e differenti sul piano culturale (identità – differenza), socio politico (diritti di cittadinanza), socio economico.
Quali politiche, gli interventi e gli attori.
Il tutto nell’ottica professionale dell’assistente sociale.

TEMA N. 1
L’infanzia è una realtà che il candidato è chiamato a definire nei suoi diversi aspetti.
Quali le responsabilità della società e delle istituzioni, quali attori e quali interazioni nell’intervento.
Il tutto secondo l’ottica professionale dell’assistente sociale.

TEMA N.3
La professione dell’assistente sociale di fronte ai processi di mutamento del Welfare: essere in rete e costruire reti nel sistema pluralistico del Welfare Mix.

SECONDA SESSIONE 1999

Il ruolo dell’assistente sociale si connota sempre più come ruolo che deve ricevere un equilibrio tra mandato di controllo e ricerca del consenso dei soggetti con cui si rapporta.
Il candidato, a partire da una esplicitazione degli aspetti teorici della questione, illustri:

bulletalcune delle situazioni nelle quali questa esigenza di equilibrio si presenta con maggiore evidenza;
bulletquali implicazioni essa ha sul piano della identità professionale;
bulletquali conseguenze si determinano sul piano dell’organizzazione dei servizi e dell’intervento sociale.

PRIMA SESSIONE 2000

Sorteggiato TEMA N.1
Politiche di sostegno alla famiglia.
Le linee di orientamento.
La normativa.
La progettualità degli interventi dell’assistente sociale.

TEMA N.2
Approccio di rete e lavoro sociale nel territorio.
Riferimenti teorici.
Implicazioni metodologiche
Il significato della presenza dell’assistente sociale.

TEMA N.3
Le ragioni del Welfare Mix.
Gli attori coinvolti.
Le conseguenze sul ruolo dell’ente pubblico.
L’assistente sociale come risorsa: cambiamento nel ruolo professionale.

SECONDA SESSIONE 2000

TEMA N.1
Tra gli obiettivi del Servizio Sociale vi è quello di tutelare i soggetti deboli.
L’assistente sociale di territorio ha le capacità metodologiche e tecniche necessarie per svolgere un ruolo di connessione tra i vari attori che concorrono al raggiungimento di tale obiettivo.
Definizione di soggetto debole
Individuazione dei metodi e delle tecniche professionali atti a sviluppare sinergie
Considerazioni sulle modalità di comunicazione e collaborazione.

TEMA N.2
Il lavoro per progetti nel servizio sociale: dall’accoglienza della domanda all’attivazione di risorse, dalla condivisione contrattuale dell’intervento alla valutazione. Illustrare le peculiarità mettendo in evidenza aspetti positivi e nodi problematici.

TEMA N.3
La carta dei servizi è uno strumento di programmazione informazioni e partecipazioni. Considerare gli elementi fondamentali da inserire in tale carta per il settore socio-assistenziale ed il ruolo che dovrebbe avere l’assistente sociale nella sua costruzione. Scegliere un servizio sociale quale riferimento dell’analisi richiesta.

 

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