preciso che per queste interviste ci era stata fornita
una lista di domande dal nostro dipartimento.
SOGGETTO N°1
Sesso: femminile
Età: 34 anni
Professione. Casalinga
Luogo di provenienza: Polonia
1. LUOGO DI PROVENIENZA E FENOMENO MIGRATORIO
1.1 Nel suo paese ci sono molte persone che decidono di emigrare?
Penso che ce ne siano abbastanza.
1.2 Quali pesi che siano nel tuo paese le cause dell'emigrazione?
Sicuramente, come credo anche qui, c'è il problema del lavoro, solo che
da
noi l'usanza è quella di andare fuori per cercare altre possibilità
per via
di situazioni economiche e politiche diverse.
1.3Cosa si aspetta la gente che emigra?
Non lo so perché io non sono venuta qui con lo scopo di lavorare però,
da
quello che ho visto, la gente cerca di guadagnare qui per tornare lì
con i
soldi .Non credo che restare qui sia lo scopo di tutti quanti!
1.4 Chi sono i soggetti che emigrano più spesso?
Io ho trovato un po' di tutto: ci sono i giovani perché non trovano
lavoro,
ci sono gli adulti perchè il lavoro l'hanno perso.
1.5 Emigrano di più le persone che hanno studiato o quelle che non
hanno
studiato? Perché?
Non so, penso che in effetti ad emigrare siano di più le persone che
vivono
in provincia o in campagna dove non ci sono molte scuole.
1.6 Quali sono i paesi preferiti come luoghi di destinazione?
Io so che tempo fa uno dei luoghi preferiti era l'America, ultimamente
invece si emigra di più in Italia,Germania ed Inghilterra.
2 FAMIGLIA D'ORIGINE
2.1 Lei di preciso da dove proviene?
Cracovia, è una grande città!
2.2 La sua famiglia dove vive?
Sempre lì.
2.3 Lei è sposata?
Si, sono sposata con un italiano ed ho avuto anche una bimba.
2.4 Ci sono altri suoi familiari che hanno deciso di emigrare?
No.
2.5 Lei a che età è emigrata?
A 23 anni.
2.6 I suoi familiari erano d'accordo con questa sua decisione?
I miei familiari hanno sempre voluto la mia felicità, mi ritengono
abbastanza grande e responsabile da poter prendere le mie decisioni da
sola.
2.7 Perché è emigrata?
Io sono venuta qui in vacanza come turista ma poi ci sono rimasta: ho
conosciuto il mio attuale marito. Poi sono tornata in Polonia ma dopo un
po'
di tempo sono ritornata qui da lui, ci siamo sposati e siamo ancora
insieme.
3. RAPPORTI CON LA FAMIGLIA D'ORIGINE
3.1 Che tipo di rapporti mantiene con la sua famiglia?
Sono in buoni rapporti con loro: ci sentiamo,anche se telefonicamente un
po'
meno perché costa troppo! .Ci scriviamo e. ci mandiamo le
videocassette.
3,2 Ogni quanto tempo rientra nel suo paese?
Di solito ci vediamo una volta all'anno, raramente due volte; o vengono
loro
o vado io là!
3.3 Quando è stata l'ultima volta che è tornata dai suoi familiari?
Due anni fa perché ero incinta di mia figlia e non potevo affrontare un
viaggio così lungo.
3.4 Lei invia dei soldi alla sua famiglia?
Veramente adesso sono loro a darmi un aiuto economico per via della
crisi
che c'è qui in Italia.
4. ESPERIENZA MIGRATORIA
4.1 Ha avuto difficoltà ad ambientarsi nel nostro paese?
Credo che un po' tutti incontrino difficoltà perché prima bisogna
ambientarsi, bisogna conoscere la cultura, la gente, perché siamo tutti
diversi; ci si sente sempre uno straniero ma dopo un pò di tempo
cambiano
molte cose: io sono una persona che si riesce ad ambientare, adesso
"mi
scordo pure di essere straniera!" a meno che qualcuno non me lo
ricordi.
Ormai per me è tutto molto normale,non ho difficoltà, all'inizio era
un poco
difficile ma adesso non lo è più.
4.2 Qual'era la sua situazione nel momento in cui ha deciso di emigrare?
Avevo appena finito di studiare ed avevo cominciato qualche lavoro,
però ero
in cerca di qualcosa di più serio, poi prima che partissi mi
comunicarono
che mi avevano assegnato un posto in banca, "ed ho pure dovuto
rifiutare!"
4.3 Che tipo di studi ha fatto?
Io ho frequentato le scuole superiori ed ho preso un diploma di
restauratore
in architettura, poi ho frequentato un'altra scuola,che non so a cosa
corrisponde qui in Italia, con cui dopo due anni ho preso un diploma in
economia.
4.4 Prima di venire qui in Italia è stata in altri posti?
Sono stata solo in Cecoslovacchia ma questo è stato l'unico posto in
cui ho
lavorato, adesso però ho smesso perchè ho dovuto affrontare la
maternità.
4.4 Quali lavori ha svolto qui in Italia?
Qui ho fatto lavori che ho potuto fare perché in un paese così piccolo
se
non riesce a trovare lavoro un italiano figuriamoci uno straniero! Io
all'
inizio inoltre non sapevo bene la lingua perciò ho cominciato a
lavorare in
un bar, poi col tempo sono riuscita a trovare qualcosa di meglio: ho
fatto l
'estetista, l'assistente dentista.tutte cose che però sono durate poco
visto
che "mi assumevano solo nei momenti di bisogno ma poi basta".
Ho anche
lavorato in un'agenzia di viaggi.
4.5 è soddisfatta della scelta migratoria che ha fatto? Perché?
Si,sono molto contenta perché so di aver preso la decisione giusta.
4.5 Quali sono gli aspetti negativi di questa esperienza?
Un aspetto molto negativo di questa mia scelta è il distacco dalla mia
famiglia, "purtroppo essendoci questa lontananza non è più come
al tuo paese
d'origine dove ti vedi più volte all'anno e riesci così a fare di
più".
Questa è l'unica cosa triste!
4.6 Quali sono le difficoltà maggiori che ha dovuto affrontare?
Non ho ho avuto difficoltà particolari con la lingua perché quando sei
in un
paese la impari più facilmente parlando con la gente, forse impararla a
scuola è più difficile; ci vuole solo un poco di tempo: un po' di
difficoltà
i primi mesi ma poi basta. Invece un problema che ho sempre avuto, all'
inizio così come adesso, è quello dei documenti: per qualsiasi tipo di
documento ogni volta è sempre un gran problema perché credo che ci sia
troppa burocrazia, disinformazione, disorganizzazione negli uffici; mi
sono
state sempre date informazioni sbagliate e poi alla fine "girando
girando"
si torna sempre al punto di partenza.
Sono anni che ho dei problemi con i documenti della cittadinanza, per la
precisione sono ormai nove anni che sono qui in Italia e sto ancora
aspettando una risposta. Io non riesco a capire perché sia così
complicato!
Da quello che so le difficoltà maggiori esistono perché viene tanta
gente
clandestina, è questo il motivo per cui tanti prima si sposano ed una
volta
ottenutala cittadinanza divorziano. Però per la gente come me è un
guaio
perché non possiamo vivere una vita normale, non c'è niente di male a
voler
avere una famiglia e vivere sereni e proprio non capisco perché dev'essere
così complicato!
4.7 Lei cosa proporrebbe per risolvere questo problema?
Secondo me si potrebbe fare qualche indagine per verificare chi
effettivamente potrebbe creare delle difficoltà.
4.8 Le capita di spostarsi in altre città italiane? Perché si sposta?
Non viaggio molto,sono stata qualche volta a Roma in ambasciata sempre
per
via dei documenti e a volte vado a Brescia in ferie perché ci sono i
familiari di mio marito.
5. L'INSERIMENTO SUL MERCATO DEL LAVORO
5.1 Lei attualmente lavora?
No.
5.2 Perché non lavora?
Perché ho una figlia e visto che non ci sono i familiari devo occuparmi
di
lei poiché non avendo nessun aiuto non riuscirei a lavorare.
5.3 Una volta che sua figlia sarà abbastanza grande, che tipo di lavoro
pensa di intraprendere?
In questo momento non ne ho idea, visto che non ci sono lavori non posso
scegliere quello che voglio, mi piacerebbe lavorare in un'agenzia di
viaggi
come facevo prima, però lo so che non ci sono le possibilità perciò
mi
accontento di un altro tipo di lavoro, non mi piacerebbe però fare
l'aiuto
in casa o qualcosa del genere perché non sono adatta a questo tipo di
lavori.sicuro!
Però vorrei sempre un lavoro tra la gente, l'importante è che comunque
riesca a guadagnare.certo, voglio che mi venga pagato il lavoro per
quello
che sto facendo, non vorrei mai lavorare in un posto dove magari vengo
sfruttata, detto in modo chiaro, succede spesso ed io sono proprio
contro
queste cose!
SOGGETTO N° 2
Sesso: maschile
Età: 30 anni
Professione: Studente
Luogo di provenienza: Burkina Faso
1 LUOGO DI PROVENIENZA E FENOMENO MIGRATORIO
1.1 Potresti parlarmi un po' del tuo paese d'origine?
Il mio paese è situato nel nord-est dell'Africa, è un paese semplice,
politicamente è abbastanza tranquillo. Confina con la Costa D'oro e con
Ghana, è conosciuto anche perché prima era l'unico paese di Costa
D'avorio e
con l'avvento della colonizzazione è stato diviso tra Alta Volta e
Bassa
Volta e col tempo ha cambiato nome e adesso è diventato "Burkina
Faso".
Ci sono tante minoranze religiose ma la religione africana è quella
minorante perché la maggior parte della popolazione è mussulmana e
animista,
ci sono anche i cristiani ma sono pochissimi. Nel mio paese ci sono
anche
"fabbriche di moto" e di tessuti, si praticano tanto
l'agricoltura e l'
allevamento mentre di industrie ce ne sono pochissime e non sono
sviluppate
come qua. Nel mio paese si fa poi la "festa delle maschere"
che ho visto che
fanno anche qui in molte città come per esempio ad Ascoli la chiamano
"Quintana" che viene tramandata da nonni o bisnonni; anche da
noi una volta
all'anno ci sono questo tipo di feste!
1.2 Ci sono molte persone nel tuo paese che decidono di emigrare?
No, non siamo un popolo di emigranti, generalmente veniamo qua o per
motivi
di studio o di lavoro ma dopo un periodo breve torniamo là.
1.3 Chi sono i soggetti che emigrano di più? Perché?
I giovani, per motivi di studio o di lavoro.
1.4 Quali sono i paesi preferiti come luoghi di destinazione? Perché?
In Italia ce ne sono pochi, generalmente noi preferiamo posti come la
Francia per via della lingua, visto che siamo una colonia francese, ma
la si
preferisce anche per via del lavoro, anche in Belgio ed in Russia ci
sono
tanti miei connazionali che studiano lì.
2 FAMIGLIA D'ORIGINE
2.1 Tu in particolare da dove provieni?
Da una città.
2.2 Dove vive la tua famiglia?
Sempre lì.
2.3 Ci sono altri tuoi familiari che hanno deciso di emigrare?
No.
2.4 A che età hai deciso di emigrare?
A venticinque anni.
2.5 I tuoi familiari erano d'accordo?
È stato difficile con il "babbo" perché all'inizio non aveva
capito la mia
scelta ma poi la mamma non ha avuto nessun problema e dopo con il tempo
hanno capito entrambi.
3 RAPPORTI CON LA FAMIGLIA D'ORIGINE
3.1 Chi ti ha sostenuto di più in questa tua scelta?
Mamma, lei mi ha molto sostenuto, sia dal punto di vista finanziario che
morale.
3.2 Che tipo di rapporti mantieni con la tua famiglia?
Ogni tanto qua da casa scrivo qualche cartolina o qualche lettera.
3.3 Quand'è stata l'ultima volta che sei tornato nel tuo paese?
Sono stato lì due anni fa, ogni tanto quando li sento mi chiedono:
<<quando
torni, quando torni?>>.
3.4 Invii dei soldi alla tua famiglia?
Sono loro che inviano soldi a me.
4 ESPERIENZA MIGRATORIA
4.1 Quali difficoltà hai dovuto affrontare all'inizio per ambientarti
nel
nostro paese?
La prima difficoltà che ho incontrato è stata la lingua, perché i
primi tre
mesi non capivo nulla. "non so se ti è mai capitato di fare
l'esperienza di
andare all'estero senza sapere niente della lingua ma ti posso
assicurare
che è davvero brutto".
Un'altra grande difficoltà per me è stato abituarmi al clima perché
io sono
partito con 40°c perciò per me qui era freddo anche d'estate, ma dopo
un po'
mi sono abituato sia alla lingua che al clima, anche perché sono stato
un
anno in Svizzera dove ho fatto un'esperienza diversa da quella di qua.
4.2 Prima di venire in Italia sei stato in altri posti?
Si, in Costa D'avorio.
4.3 Hai svolto altre attività in altri luoghi di emigrazione?
Si, ho svolto piccoli lavori, ma solo lavori.così, per potermi
mantenere gli
studi.
4.4 Dove ti sei trovato meglio?
Dappertutto, perché ho trovato sempre persone che mi hanno aiutato
anche ad
inserirmi nel lavoro, anche perché io non sono un immigrato
clandestino, gli
altri immigrati lo hanno fatto per il lavoro quindi loro sono soli, io
invece ora qui mi trovo bene perché ho trovato degli amici sinceri.
4.5 Sei soddisfatto della tua scelta migratoria?
Si, perché mi ha aiutato a sviluppare un'altra prospettiva.un altro
punto di
vista per stare con le persone diverse da me.
4.6 Quali sono gli aspetti negativi di questa tua esperienza?
A volte quando vado al supermercato, al mare, alla messa mi sento
osservato,ma questo è normale perché, non in senso cattivo, ma
"manca ancora
la mentalità".
4.7 E quelli positivi?
Ho trovato brave persone che mi hanno dato una mano anche nei momenti di
crisi, perché è normale che ci siano dei momenti difficili nella vita
di uno
studente.
4.8 Cosa fai qui in Calabria?
Sono solo in vacanza.
4.9 Ti capita di spostarti altrove? Perché?
Vado spesso a Firenze e ad Ascoli per motivi di studio. Ognuno nella sua
vita deve fare una scelta: io ho fatto parte del "Movimento dei
Focolai" che
ho conosciuto lì nel mio paese, sono stato a Firenze per studiare
teologia e
filosofia, quando mi laureai andai in Svizzera per un anno ma poi tornai
in
Italia perché volevo imparare l'informatica e così trovai questa
scuola ad
Ascoli ed andai lì.
5 L'INSERIMENTO SUL MERCATO DEL LAVORO
5.1 Ti capita a volte di svolgere qualche lavoro?
Si.
5.2 Come trovi questi lavori?
In genere conosco gente che mi aiuta, fino ad ora ho sempre lavorato in
una
cooperativa lì ad Ascoli nella quale quando c'è un lavoretto da fare
mi
chiamano,perché io non posso lavorare otto ore come i lavoratori
normali,
quindi lavoro nel periodo delle vacanze, per esempio adesso ho lavorato
fino
al 10 Agosto in un campo scuola con i bambini.
5.3 Che tipo di lavori sono?
Ho lavorato anche in una ditta di pulizie.ma sono tutti lavori
part-time,di
quattro ore,venti ore alla settimana.
5.4 Perché puoi lavorare solo venti ore alla settimana?
Questa è una legge italiana secondo la quale tutti gli studenti in
genere
possono lavorare solo venti ore alla settimana.
5.5 Cosa pensi delle condizioni di lavoro degli immigrati in Italia?
Io non ho fatto questo tipo di esperienza ma so che in genere tanti sono
sfruttati: parlando con un altro ragazzo del Marocco mi ha raccontato
che
lui praticamente lavorava quasi diciotto ore al giorno, quindi questo
secondo me è sfruttamento perché non sono più otto ore come prevede
la
legge, ma lui deve fare tutto questo se vuole restare. Quando mi ha
raccontato la sua esperienza io ci sono rimasto male perché mi sono
detto:
<<questo è un modo per sfruttare una persona solo perché è
emigrante>>.Tutto
questo secondo me non è giusto e bisogna cercare di combattere ciò.
5.6 Ci sono altri paesi dove secondo te gli immigrati trovano più
facilmente
lavoro?
Si, io come dicevo ho fatto un anno in Svizzera e mi è piaciuta come
esperienza perché lì gli immigrati entrano a numero chiuso, non so
perché ma
lo stato può dire:<<Quest'anno abbiamo bisogno di mille persone
per
lavorare>> quindi fanno entrare mille stranieri, tanti quanti sono
i posti
di lavoro a disposizione. Io lì ho conosciuto tanti immigrati ma tutti
quanti lavorano e si sono inseriti bene nel mondo del lavoro, invece qui
si
fanno venire tanti immigrati e senza dar loro un lavoro e questo è
abbastanza triste perché nelle città c'è tanta gente che non lavora e
che
lotta per sopravvivere.
6 L'INTEGRAZIONE NEL LUOGO D'IMMIGRAZIONE
6.1 Attualmente dove vivi?
Vivo in una piccola comunità.
6.2 Dove passi la maggior parte del tuo tempo?
A scuola o a casa con gli altri o anche con gli amici, io ho tanti amici
visto che mi sono inserito molto bene, sia quelli del lavoro che quelli
di
"scuola", quindi ogni tanto ci incontriamo.
6.3 Ci sono altri tuoi connazionali che vivono qui?
Fino ad ora non ho trovato nessuno.
6.4 Hai avuto problemi particolari ad inserirti in questa città?
Si, ma sono sempre riuscito a superarli.
6.5 C'è stato qualcuno che ti ha aiutato a superarli? Come?
Si, il "Movimento" mi ha aiutato molto perché io sono entrato
in Italia
grazie ad esso e quindi la mia assicurazione sanitaria, il mio permesso
di
soggiorno.tutto è assicurato dal movimento.
6.6 Di cosa si occupa questo movimento di cui fai parte?
È un'organizzazione cattolica internazionale dove vivono migliaia di
persone
ed opera in tutto il mondo. Lo scopo del movimento è avere un mondo
unito.
Quando avevo diciott'anni cercavo un ideale per la mia vita, qualcosa
che
desse un valore alla mia esistenza e partecipavo con altri giovani alle
varie manifestazioni; mi ricordo che ne ero molto affascinato perché
c'erano
dei giovani universitari che ogni tanto facevano delle manifestazioni
più
utili e questo mi piaceva perciò andavo sempre con i
"fratelli" più grandi
di me, loro cercavano la dignità dell'uomo perché ogni tanto c'era
qualche
dittatore che voleva comandare su questi giovani che volevano invece la
libertà. Così un giorno conobbi questo movimento che cercava la
dignità
dappertutto ad iniziare dalle scuole fino ad arrivare al mondo intero ed
in
particolare per quei paesi dove regna la guerra ed io rimasi affascinato
da
questi ideali.
6.7 Che rapporto hai in genere con la gente?
Ho conosciuto tante brave persone anche al di fuori del movimento,
persone
che mi vogliono bene e che mi aiutano.
6.8 Hai mai avuto problemi con qualcuno?
Forse incomprensioni spesso dovute alla lingua.
6.9 Come si comportano le autorità nei confronti degli immigrati?
Penso che in ogni posto ci siano delle leggi, quindi l'immigrato deve
rispettarle ma credo che sia importante che anche coloro che fanno
queste
leggi le tengano sempre tutte presenti, ad esempio porto la mia
esperienza:
io non lavoro però conosco la legge, ad esempio so che esiste una legge
che
prevede che uno studente può lavorare solo venti ore alla settimana e
quando
ho fatto questa esperienza sono andato all'ufficio di collocamento e mi
hanno detto: <<non è possibile, tu sei qui solo per motivi di
studio ,non
puoi lavorare per niente>>, io ho detto << ma c'è quella
legge>> e loro
<<no, no, non è possibile>>; così sono dovuto andare
all'Ufficio del Lavoro
e lì mi hanno detto: <<Si, tu puoi lavorare venti ore>>;
sono tornato all'
Ufficio di Collocamento e mi hanno ridetto che non era possibile, così
sono
andato all'Ispettorato del Lavoro e lì tutti mi hanno detto che lo
potevo
fare finché non ho trovato qualcuno che mi ha persino letto gli
articoli che
riguardavano questa legge; ho portato questi articoli all'Ufficio di
Collocamento ed ho detto loro: << guardate qua, questo non l'ho
scritto
io!>>. Loro hanno detto che non lo sapevano. Tutto questo per
dirti che ci
sono delle persone che non conoscono le leggi ed io credo che per noi
immigrati sia difficile proprio per questo; io conoscevo questa legge ma
le
persone che non studiano non lo sanno, non c'è nulla da fare ed anche
se lo
Stato dice: << Posso fare questo.>> in realtà è difficile
perché se neanche
i funzionari che lavorano nei ministeri conoscono la legge figuriamoci
un
immigrato poco istruito!
6.10 Hai mai dovuto affrontare problemi di tipo burocratico?
Si, proprio l'altro giorno ad esempio, sono andato in Questura per
rinnovare
il permesso di soggiorno ed un poliziotto che era lì mi dice: <<
deve
portare l'assicurazione di casa>>.
Quando ha detto così io ho pensato: << forse è il contratto
dell'affitto!>>,
così sono andato dal proprietario della casa e mi sono fatto dare il
contratto; il giorno dopo sono tornato là e lui mi dice: <<No, tu
mi devi
portare solo l'assicurazione della casa>> ed io ho detto: <<
ma cos'è questa
assicurazione della casa? Dove devo andare?>>. Io non l'avevo mai
fatto e
lui mi ha ripetuto la stessa cosa per più di dieci volte tanto che ad
un
certo punto ho pensato: <<Forse sono io che non capisco bene la
lingua>>,
sono arrivato a pensare di aver fatto confusione tra "casa" e
"cassa", ma l'
assicurazione della casa io non sapevo proprio cosa fosse. Dopo lui mi
chiede: <<Ma qua tu ce l'hai il medico di base?>> ed io
risposi: <<Si!>> e
lui mi disse : <<hai provato ad andare da lui?>>. Lì sono
rimasto
perplesso.non sapevo se piangere o ridere e gli ho chiesto: << Ma
cosa c'
entra questo?>>. Alla fine capii che lui voleva l'assicurazione
sanitaria.sarà che il linguaggio tecnico è molto difficile, sarà che
io non
capisco ben la lingua ma poteva semplicemente chiedermi il modulo delle
tasse che pago come studente ed io avrei capito. Questo per dirti che ci
sono piccole incomprensioni che potrebbero essere superate ponendo le
domande in maniera più semplice, figurati che neanche le persone cui ho
chiesto sapevano che esistesse l'assicurazione della casa!
7 VALUTAZIONE DEI MODELLI DI VITA
7.1 Cosa pensi del modo di vivere e di pensare della gente del luogo?
Qui in Italia ho girato tra nord centro e sud ed ho notato che anche tra
l'
una e l'altra città ci sono modi di vivere differenti e quindi ho
imparato
che dovunque io vada devo adattarmi all'usanza di quel popolo, anche se
non
è il mio devo sentirlo come se fosse mio.
7.2 C'è qualcosa che non approvi della nostra cultura?
È un po' difficile generalizzare, può darsi che ci siano delle persone
ignoranti in determinate materie ma non si può generalizzare
assolutamente!
Ad esempio ad Ascoli durante la festa della Quintana si fanno le corse
con i
cavalli e tutta la popolazione è presa da questa manifestazione ed io
non
posso giudicare questo sbagliato, è normalissimo! Anch'io devo cercare
di
"inculturarmi". Io non posso generalizzare e dire:
<<Tutti gli italiani sono
così>>
7.3 L' esperienza migratoria ha causato in te dei cambiamenti nel tuo
modo
di pensare, di vivere o di comportarti?
Al Sud ci sono tante analogie col mio paese, per esempio ho conosciuto
alcuni siciliani che mi hanno raccontato delle loro usanze che sono
identiche alle nostre, tante cose sono simili.c'è tanta gente allegra
anche
da noi, io credo che sia perché entrambi i paesi non sono molto ricchi,
tra
poveri ci si consola!
Una volta ho conosciuto una signora di Cosenza che chiamava gli amici
"fratelli", anche da noi ci si chiama "fratello" o
"sorella" anche senza
avere alcun legame di parentela. Queste somiglianze mi hanno colpito e
mi
hanno fatto riflettere sul concetto di libertà, ho capito infatti che
la mia
libertà deve andare sempre in armonia con la libertà dell'altro
altrimenti
sono fuori dalla realtà. Perciò se io sono libero devo assicurarmi che
questo sia utile anche per l'altro.
7.4 Ci sono delle tradizioni nel tuo paese che non condividi e che
secondo
te andrebbero superate?
Si, ma non mi sento di condannare nessuno perché ci sono cose che
magari per
me sono banali ma per l'altro sono importanti, per esempio ci sono
persone
che credono ai maghi, secondo me ci prendono in giro ma io non posso
dire:
<<Tu non hai nessun diritto di andare dal mago!>>.
7.5 Ci altre tradizioni nel tuo paese alle quali invece ti senti ancora
legato?
No, io sono nato in una città quindi queste cose non mi stanno molto a
cuore
8 PROSPETTIVE FUTURE
8.1 Hai mai pensato di trasferirti definitivamente nel nostro paese?
No, resterò qui finché non prenderò il diploma, spero che vada tutto
bene
così potrò tornare al mio paese così potrò tornare al mio paese tra
un anno
o forse due.
8.2 Dove preferiresti stare qui in Italia?
Vorrei stare dove mi trovo meglio, con gli amici e le persone che mi
vogliono bene.
8.3 Quale attività vorresti svolgere?
Per il adesso sto studiando informatica quindi in questo momento è la
cosa
che mi sta più a cuore ed una volta finiti gli studi spero di trovare
un
lavoro in questo campo.
8.4 Cosa pensi che farai quando tornerai al tuo paese?
Cercherò di lavorare.
8.5 Quali progetti hai per il tuo futuro?
Mi piacerebbe insegnare oppure lavorare sempre con l'informatica.
8.6 Ti ritieni più ottimista o pessimista?
Nel mondo bisogna imparare a guardare positivo anche se ci sono tante
cose
negative.
8.7 Cosa ti auguri per il tuo paese?
La pace e lo sviluppo economico.
SOGGETTO N° 3
Sesso: maschile
Età: 26 anni
Professione: Commerciante
Luogo di provenienza: Senegal
1. LUOGO DI PROVENIENZA E FENOMENO MIGRATORIO
1.1 Potresti parlarmi del tuo paese d'origine?
Il Senegal è un piccolo paese dell'Africa occidentale in cui vivono
circa
otto milioni, nove milioni di abitanti. È un paese in via di sviluppo,
prevalentemente composto da mussulmani, il 90% della popolazione è
mussulmana, esso inoltre è stato in passato colonizzato dai francesi.
1.2 Ci sono molte industrie?
Si, ce ne sono, ma non tante, si praticano di più l'agricoltura e la
pesca,
un altro settore molto sviluppato è il turismo.
1.3 Nel tuo paese sono molte le persone che decidono di emigrare?
Si, il mio è un paese dove emigrare è quasi una tradizione, tante
persone
vanno fuori perché il Senegal è uno dei primi paesi in cui si è
diffusa la
pratica dell'emigrazione, è per questo che in qualsiasi parte del mondo
tu
vada, Europa,America.quasi sicuramente troverai un senegalese.
1.4 Le persone che emigrano, secondo te, cosa si aspettano da questa
loro
esperienza?
Vanno alla ricerca del benessere, fanno di tutto per poter trovare
qualcosa
di meglio rispetto al loro paese d'origine, visto che in tutti i paesi
africani esistono problemi di lavoro.
1.5 Chi sono i soggetti che emigrano maggiormente?
Gli uomini, visto che da noi le donne, praticamente non lavorano, per il
momento si parla di emancipazione della donna ma è difficile che
riescano
trovare lavoro.
1.6 Che grado di istruzione hanno generalmente i soggetti che emigrano
di
più?
Generalmente sono maschi istruiti, anche se al momento le autorità
politiche
stanno facendo di tutto affinché anche le donne ricevano un'istruzione
adeguata.
1.7 Quali sono i paesi in cui si emigra maggiormente?
Preferenze particolari non ce ne sono, ma in genere si crede che in
America
ed in Europa si possa trovare di meglio; in ultimamente Italia ce ne
sono
tanti perché essa è uno dei paesi che di recente si è maggiormente
aperto
all'immigrazione, mentre da molto tempo si emigra in Francia, in
Germania.
2. FAMIGLIA D'ORIGINE
2.1 In particolare da dove provieni?
Io provengo da un villaggio che dista pochi chilometri dalla città.
2.2 La tua famiglia dove vive?
I miei genitori sono in Senegal.
2.3 Nella tua famiglia ci sono altre persone che hanno deciso di
emigrare?
Ci sono altri due miei fratelli che sono qui in Italia, gli altri sono
tutti
in Senegal.
2.4 A che età hai deciso di emigrare?
Dopo gli studi ho cercato di "fare un po' di turismo" e sono
andato in
Francia e poi sono arrivato qua.
2.5 Che tipo di studi hai fatto?
In Senegal funziona in modo diverso: noi lì studiamo un po' di tutto ed
arrivati all'università possiamo scegliere la facoltà che ci
interessa, come
qua. Io ero iscritto alla facoltà di economia ma al primo anno ho
lasciato
tutto perché non mi andava più.
2.6 I tuoi genitori erano d'accordo con la tua scelta di emigrare?
Perché?
Si, diciamo di si. Credo che sperassero che io trovassi un lavoro
migliore.
2.7 Se tu fossi rimasto nel tuo paese cosa pensi che avresti fatto?
A me non piaceva proprio restare lì, ma se fossi rimasto credo che
avrei
fatto quelli che adesso fanno tutti quelli della mia generazione: la
maggior
parte di loro insegnano o comunque lavorano.
2.7 C'e stato qualcuno che ha sostenuto questa tua scelta?
No.
3. RAPPORTI CON LA FAMIGLIA D'ORIGINE
3.1 Che tipo di rapporto hai con la tua famiglia?
Abbiamo un buon rapporto: ci sentiamo, parlo con loro al telefono ogni
due
giorni per sentire come vanno la famiglia, gli amici, la casa.
3.2 Ti capita di tornare nel tuo paese ogni tanto?
Si, adesso penso di tornare ad Ottobre.
3.3 Quando è stata l'ultima volta che sei tornato lì?
Sono circa due anni che non torno lì.
3.4 Tu invii dei soldi ai tuoi genitori?
Si, ogni tanto, è normale che se i miei genitori sono rimasti lì io
contribuisca ogni tanto.
4. ESPERIENZA MIGRATORIA
4.1 Sei mai stato in qualche altro paese?
Si, in Costa D'avorio.
4.2 Prima di venire qui in Italia, hai lavorato in altri paesi?
No, il primo paese in cui ho cominciato a lavorare è stato l'Italia.
4.3 Dove ti sei trovato meglio?
Qui è meglio però la vita è molto più dura perché si lavora troppo,
una
volta arrivato qui non hai più amici, parenti, perciò se vuoi
continuare a
vivere dignitosamente e senza chiedere nessun aiuto l'unica cosa da fare
è
lavorare e visto che questo non è un lavoro facile devi lavorare tanto.
4.4 Cosa ti aspettavi da questa esperienza?
Prima di venire qui credevo che in Europa ci fosse il lavoro, il denaro,
tutto, perché questo è quello che noi vediamo alla televisione e che
le
persone dicono, ma arrivato qui mi sono accorto che la realtà è del
tutto
diversa. Questo è un po' desolante perché io credevo che in Africa ci
fosse
disoccupazione, ma venendo qui in Europa ho conosciuto delle persone
sono
più povere di noi; sono giunto alla conclusione che, così come lo è
per noi
da immigrati, è molto dura anche per voi. Io ho studiato, perciò prima
di
venire qui sapevo che l'Italia non è un paese ricco come la Francia o
la
Germania, però credevo che comunque fosse possibile trovare un lavoro
ma una
volta arrivato qui ho capito che era tutto molto diverso.
4.5 Sei soddisfatto di questa tua scelta?
Sono soddisfatto perché incontro sempre tanta gente con cui scambio le
mie
idee ma qui le persone sono migliori che in Africa. Ma se io adesso
tornassi
in lì non farei mai questo lavoro,neanche quando ero lì avrei mai
immaginato
di arrivare a fare quello che faccio adesso perché siamo sempre
obbligati a
lavorare duro perché manca il lavoro. Quando ritornerò io però saprò
com'è
la vita in Europa e non ho altro sogno che dire che nel mio paese c'è
lavoro, cibo, bella vita, però a qualcuno, che non è mai stato in
Europa,
venire qua e trovare un lavoro sembra sempre di trovare qualcosa di
meglio,
ma se sei stato qui e ci ritorni sai già cosa ti aspetta e non hai più
alcun
"pensiero".
4.6 Quali sono stati gli aspetti più negativi di questa
tua esperienza?
Non so.credo di non poterlo dire.c'è gente che sembra che non sia mai
andata a scuola, io ho conosciuto altri europei ma qui ho trovato
persone davvero ignoranti, da questo ho capito che anche le persone sono
totalmente diverse da quello che immaginavo, se io andassi in Senegal e
raccontassi che ho incontrato persone del genere loro non ci
crederebbero mai, ma purtroppo questa è la verità e per conoscerla
devi essere qui e vivere e vedere quello che ho visto io in questi anni.
4.7 Quali sono invece gli aspetti che tu giudichi
positivi?
Come ho già detto, quando io tornerò in Senegal potrò dire di aver
fatto un'esperienza diversa che sicuramente lì non avrei mai fatto ma
che forse in futuro mi potrà servire.
4.8 Quali difficoltà hai dovuto affrontare?
Ho avuto un po' di difficoltà per poter fare un po' di documenti, per
esempio per restare qua io ho bisogno del permesso di soggiorno, ma so
che anche per voi c'è sempre tanta burocrazia.
4.9 Cosa fai qui in Calabria?
Sono qui "alla spiaggia" perché l'estate è la stagione in
cui dormiamo di meno ma lavoriamo di più per fortuna,così possiamo
guadagnare un po' di soldi, mentre dopo l'estate se non lavoro in ditta
è molto dura perché il commercio interno non va molto bene, si spende
soltanto, non si guadagna.
4.10 Ti è capitato di spostarti in altre città
italiane?
Per il momento no, perché prima devo tornare in Senegal ed una volta
lì deciderò se restare o se tornare in Italia per cercare un lavoro
migliore verso il nord.
5 INSERIMENTO SUL MERCATO DEL
LAVORO
5.1 Ti è stato difficile trovare questo lavoro?
No, se tu vuoi entrare nel commercio basta che tu abbia anche solo cento
mila e puoi vendere tranquillamente fazzoletti, la cosa difficile è
trovare i soldi, tanti soldi! Altrimenti chiunque potrebbe fare quello
che faccio io.
5.2 C' è stato qualcuno che ti ha aiutato?
Ci sono sempre i "fratelli" che mi danno una mano.
5.3 Hai mai incontrato difficoltà particolari nel tuo
lavoro?
Nessuna, perché io sono in regola, ho una licenza che mi autorizza a
vendere, inoltre per rinnovare il permesso c'è bisogno di una
documentazione perciò io devo tener conto di tutto.
5.4 Mediamente quante ore al giorno lavori?
In media lavoro dalle dieci del mattino fino all'una o le due e poi di
pomeriggio dalle sei fino all'una, un po' sul lungomare un po' sulla
spiaggia.
5.5 Avresti mai pensato di fare questo lavoro venendo
qui in Italia?
No, non avrei mai immaginato di fare questo lavoro, perché era un
lavoro che non avevo mai fatto in Africa: se mi vedessero i miei amici
del Senegal direbbero <<Non è Angelo che sta facendo questo!
>>.
5.6 I soldi che guadagni con questa attività ti sono
sufficienti?
Dipende dal momento, ci sono periodi in cui le cose non vanno bene, mi
riferisco all'inverno durante il quale il commercio non va bene, l'unica
occasione che abbiamo per rifarci è l'estate. D'inverno invece capita
di stare anche per una settimana senza lavorare perché se piovesi bagna
tutto e poi devi prendere la macchina per andare al mercato, devi fare
benzina poi devi tornare a casa, devi mangiare. Per noi immigrati quindi
il commercio d'inverno non va affatto bene inoltre così come me ci sono
tante altre persone che vengono da tanti altri continenti perciò è
diventato un campo troppo competitivo.
5.7 Riesci regolarmente ad inviare del denaro alla tua
famiglia?
È difficile, perché a volte non ho i soldi per risolvere i miei
problemi quindi non posso risolvere quelli degli altri.
6 INTEGRAZIONE NEL LUOGO
D'IMMIGRAZIONE
6.1 Tu vivi da solo?
No, con i miei "fratelli".
6.2 Con chi trascorri la maggior parte del tuo tempo qui
in Italia?
Io lavoro quasi sempre, inoltre noi immigrati non ci permettiamo di fare
altro perché vogliamo evitare di avere problemi con la gente, perciò
dopo il lavoro noi preferiamo stare a casa a guardare la televisione, a
giocare.
6.3 Ci sono altre persone del tuo paese?
Si, ci sono tanti amici.
6.4 Riesci ad incontrarli?
Si, ogni tanto, però non sempre perché di tempo non ce n'è tanto, ma
quando c'è l'occasione ci incontriamo.
6.5 Cosa fata quando vi incontrate?
Ci "scambiamo le idee" parliamo un po' di tutto e di niente,
ci ricordiamo di quando eravamo lì e proviamo nostalgia assieme.
6.6 Hai amici italiani?
Si.
6.7 Che tipo di rapporto hai con loro?
Ogni tanto ci sentiamo, ma sono amicizie così.
6.8 Hai avuto dei problemi ad inserirti in questa
città?
No, io no.
6.9 C'è stato qualcuno che ti ha dato un aiuto di tipo
economico o morale?
No.
6.10 Che tipo di rapporto hai in genere con la gente?
Per me non ci sono problemi perché io so sempre come comportarmi con la
gente, mentre altri non sono molto gentili, due cose che mi hanno sempre
aiutato sono l'educazione che ho ricevuto dalla mia famiglia e
l'istruzione che ho avuto dalla scuola, sono queste le cose grazie alle
quali mi sono abituato a stare tra la gente, a parlare con loro e ad
incontrarle senza alcun problema.
6.11 Hai notato un atteggiamento diverso da parte delle
autorità nei confronti degli immigrati?
No, no ci sono mai stati problemi perché se un poliziotto viene da me e
mi dice: <<Qui non si può montare la bancarella>> io la
smonto e mi metto da un 'altra parte; se hai la licenza non hai alcun
problema! In Sicilia per esempio si fa il sorteggio per avere il posto
per tutta la mattinata: si fa la mattina presto e se esci puoi montare,
se non esci devi tornare a casa e aspettare un altro giorno, questo è
un po' un problema.
7 VALUTAZIONE DEI MODELLI DI VITA
7.1 Cosa pensi del modo di vivere e di pensare della
gente del luogo?
Sicuramente noi abbiamo una educazione e delle tradizioni molto diverse
però a noi è sempre stato insegnato il rispetto per gli altri popoli,
le loro tradizioni e la loro cultura.
7.2 Ci sono delle differenze tra la nostra cultura e
quella del tuo paese?
Ce ne sono tante: il modo di vestire, il modo di mangiare ed il modo di
comunicare soprattutto.
7.3 Da quando sei qui hai notato un cambiamento nelle
tue abitudini?
È naturale che stando sempre a contatto con gli italiani mi sia
adattato al loro modo di pensare, ma non credo di non aver subito
proprio dei cambiamenti.
7.4 Ci sono tradizioni del tuo paese che tu non approvi?
Nel mio paese ci sono tante etnie e ci sono anche tante tradizioni molte
delle quali sono difficili da credere e da rispettare.
8 PROSPETTIVE FUTURE
8.1 Hai mai pensato di trasferirti definitivamente in
questo paese?
No, sono qui per motivi di lavoro, se il lavoro mi dovesse mancare io
tornerei subito al mio paese.
8.2 Per quanto tempo pensi di restare in Italia?
Non lo so ancora, uno, dieci, venti anni.
8.3 Perché non ti piacerebbe restare qui?
Qui non ho la cittadinanza italiana, inoltre al mio paese io ho tutto, i
miei amici, i miei parenti, io sono nato lì.
8.4 C'è una città italiana in cui ti piacerebbe stare?
Si, io vorrei andare un po' al nord per vedere com'è lì la gente, fino
ad ora sono stato lì solo di passaggio ma ho sempre lavorato al sud, mi
piacerebbe invece vedere come sono quelli del nord, anche perché mi
hanno detto che sono completamente diversi da qui e poi lo sanno tutti
che il nord Italia ed il sud sono "due paesi diversi", mi
piacerebbe provare per poi poter fare dei confronti.
8.5 Hai qualche progetto particolare per il tuo futuro?
Si, io per il momento sto lavorando ma se avessi la possibilità, se
trovassi un po' di soldi per pagarmi un buon corso, mi piacerebbe
tornare a studiare.
8.6 Ti ritieni più ottimista o pessimista?
Io sono molto ottimista.
8.7 Cosa ti auguri per i giovani del tuo paese?
Nel mio paese ci sono persone che non lavorano e non studiano e che
sognano di emigrare per trovare lavoro e pensano che così saranno a
posto per tutta la vita, ma è il contrario perché credo che queste
persone dovrebbero venire qui a vedere la realtà.
8.8 Cosa ti auguri per il tuo paese?
Spero che migliorino le condizioni economiche perché il mio è un paese
povero, per il resto non ci sono altri problemi: noi siamo liberi di
esprimerci come vogliamo perché il mio è un paese piccolo ma c'è una
grande democrazia.