dal 1995 punto di riferimento per i professionisti del sociale
  non chiederti cosa può fare per te questo sito, chiediti cosa puoi fare tu per questo sito!

   perché...  gli assistenti sociali dall'emoticon facile! :-)


banner-001
Saperi Le nostre "teche" Raccolta tesi L'affidamento in prova al Servizio Sociale dei Colletti Bianchi
sideBar

Raccolta tesi

tesi_p1E la tua tesi che fine ha fatto?
Non lasciare che venga dimenticata o si riempia di polvere in qualche scaffale della libreria o ad ammuffire dentro ad uno scatolone in cantina: inseriscila in questa raccolta in modo che possa essere consultata ed apprezzata e utile ancora.
Qui l'elenco completo delle tesi disponibili.
Un po' alla volta stiamo rimettendo online tesi che erano già inserite nel vecchio sito di ASit.

Lunedì, 05 Novembre 2012 00:00

L'affidamento in prova al Servizio Sociale dei Colletti Bianchi

Vota questo articolo
(10 Voti)
titolo/tema: L'affidamento in prova al Servizio Sociale dei Colletti Bianchi
tipologia
autori: Sara VISENTIN
tesi
relatore: Simonetta SIMONI
data/anno: 2003/04
città/luogo Università Ca' Foscari di Venezia – Facoltà di Lettere e Filosofia – Corso di Laurea Triennale in Servizio Sociale
pagine/durata:
pp.95
altro/note:
correlatore Pietro BASSO

 



Dall'introduzione:

Su chi siano e come agiscano i cosiddetti "colletti bianchi" nella realizzazione delle loro attività criminose esiste un'ampia bibliografia, in particolare statunitense, già a partire dalla metà del secolo scorso.

In Italia la questione emerge in modo dirompente solo nel 1992, anno d'inizio di Tangentopoli, anche se fin dagli anni '80 la giurisprudenza comincia ad interrogarsi sul rapporto tra questa speciale categoria di soggetti criminali ed il sistema penale.

Il servizio sociale, invece, arriva a riflettere su questo argomento un pochino più tardi ed in modo, a mio avviso, mai specifico. Molte delle indicazioni in materia che si trovano nella letteratura professionale, infatti, non sono che affermazioni incidentali a margine di discorsi diversi, e per lo più si limitano a registrare il problema senza realmente enuclearlo, precludendosi perciò a priori qualsiasi possibilità di soluzione Sia la giurisprudenza sia il servizio sociale, nel corso del tempo, si chiedono se la misura dell'affidamento in prova, inizialmente preclusa ma in seguito allargata anche ai colletti bianchi, sia adeguata a questo tipo di utenza, o se invece non sia più opportuno, per le caratteristiche tipiche della misura fin dal suo nascere, limitarne l'utilizzo a categorie di utenti classiche, in altre parole ai portatori di una serie di bisogni, dovuti per lo più a deprivazione (affettiva, culturale, sociale, economica), per i quali il processo di aiuto risulta realizzabile, quasi misurabile.

Nella bibliografia, però -al di là di indicazioni precise che vengono per lo più dalle sentenze dei diversi Tribunali di Sorveglianza o della Corte di Cassazione-, così come nella pratica quotidiana, il nodo non si scioglie. A fronte, infatti, di un dibattito ormai più che ventennale sul tema, non si è arrivati a sistematizzare la materia e a far luce sul dilemma: sono i colletti bianchi utenti legittimi per il servizio sociale? Ed ancora, è quella dell'affidamento in prova al servizio sociale una misura opportuna da applicare a questi condannati? Infine, cosa può fare l'assistente sociale per questi soggetti così particolari e diversi dallo standard d'utenza conosciuto e riconosciuto?

Affidamento in prova al Servizio Sociale dei Colletti Bianchi

Sara VISENTIN (2003/04) L'affidamento in prova al Servizio Sociale dei Colletti Bianchi relatrice Università Ca' Foscari di Venezia – Facoltà di Lettere e Filosofia – Corso di Laurea Triennale in Servizio Sociale relatrice Simonetta SIMONI, correlatore Bietro BASSO, pp.95

Licenza cc 2.5 per tesi Sito Sara Visentin Data 2012-11-05 Lingua  Italian Dimensioni 637.66 KB Download 3523

Letto 3095 volte Ultima modifica il Lunedì, 05 Novembre 2012 23:14

Aggiungi commento

Sono consentiti commenti ai non registrati, ma prima di venire pubblicati saranno vagliati dalla redazione.
E' richiesto l'inserimento di un indirizzo e-mail (che non viene pubblicato).
La responsabilità di quanto inserito nei commenti è degli autori degli stessi.


Codice di sicurezza
Aggiorna

Attenzione:

creative_commons_2_5Ai materiali presenti in ASit – salvo differente licenza – si applica la licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License che viene implicitamente accettata con il download dei materiali dal nostro sito.
In particolare si raccomanda di citare sempre e correttamente le fonti nel caso in cui si riutilizzino i materiali, nonché di rispettarne le licenze d'uso.
E' inoltre gradita una comunicazione ai gestori del sito.
Per maggiori informazioni contatta direttamente l'associazione culturale ASit Servizio Sociale su Internet alla mail serviziosociale@serviziosociale.com o visita questo link: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/