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Mercoledì, 31 Ottobre 2012 22:45

Valorizzare gli stakeholders col bilancio sociale

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titolo/tema: La valorizzazione degli stakeholders attraverso il bilancio sociale: il caso della P.A. Croce Verde di Castelfidardo ONLUS tipologia
autori: Elena PESARESI
tesi
relatore: Maria Serena CHIUCCHI data/anno: 2004/05
città/luogo Università Politecnica delle Marche - Facoltà di Economia “GIORGIO Fuà”  - Corso di Laurea Specialistica in Organizzazione Sociale e Non Profit - indirizzo: Non Profit pagine/durata:
pp.271
altro/note:

 

Dall'introduzione:
Negli ultimi anni il tema della rendicontazione sociale sta attirando l’attenzione di un numero sempre maggiore di aziende che introducono accanto ai documenti informativi tradizionali (bilancio economico–patrimoniale) uno strumento per conoscere, valutare e rendere conto volontariamente dei risultati dell’attività aziendale, nella dimensione sociale, ambientale ed etica: il Bilancio Sociale.
Il Bilancio Sociale trova fondamento e motivazione nel concetto di etica e di Responsabilità Sociale d’Impresa, in base al quale le aziende dovrebbero rendere conto in modo trasparente, a tutti i portatori di interessi, delle risorse utilizzate, delle attività svolte e dei risultati conseguiti. Sulla base di ricerche teoriche condotte e delle prassi delle aziende, a livello europeo, sono stati elaborati alcuni modelli, standard e pratiche che affrontano i diversi aspetti della gestione della responsabilità sociale attraverso il bilancio sociale. In Italia nel 2001 sono state individuate da vari studiosi ed esperti della materia le prime linee guida comuni e i principi fondanti che costituiscono il punto di riferimento per l’applicazione del Bilancio Sociale.
L’obiettivo del presente lavoro è quello di verificare che il Bilancio Sociale non sia soltanto un documento cartaceo, ma il risultato di un processo che permette all’organizzazione di crescere e di valorizzare il rapporto con i propri interlocutori, di creare ricchezza e “valore aggiunto” nei confronti della società.
E’ nostro intento affrontare l’argomento, di grande attualità, nel modo più completo, toccando materie tanto diverse tra loro, come l’economia aziendale, la sociologia, l’etica, la storia, il diritto.
Vogliamo dedicare una particolare attenzione agli stakeholders, ovvero ai soggetti che hanno interessi in gioco nell’azienda, analizzando le teorie che si sono sviluppate negli Stati Uniti negli anni Sessanta–Settanta, individuando quali soggetti possono essere considerati interlocutori di un’azienda profit e non profit, per giungere ad approfondire il caso di un’organizzazione non profit che ha implementato il Bilancio Sociale investendo notevoli risorse a vantaggio dei propri stakeholders.
La letteratura ha incentrato l’analisi sulle relazioni, di reciproca influenza, tra l’azienda e gli stakeholders. Attraverso il Bilancio Sociale è possibile curare queste relazioni in modo costruttivo e orientato al lungo periodo, dando voce anche i soggetti più lontani. Il dialogo e la massima trasparenza nella rendicontazione sociale permettono di attuare cambiamenti organizzativi, creare fiducia tra azienda e stakeholders, evitando che le informazioni siano unidirezionali.
Solo attraverso il coinvolgimento di tutti i portatori di interessi dell’azienda è possibile riscontrare un miglioramento nelle relazioni e nella qualità sociale: emerge quindi l’importanza del Bilancio Sociale quale strumento di comunicazione e il monitoraggio delle utilità sociali prodotte dall’azienda.
***
La struttura del presente lavoro è la seguente: i primi tre capitoli approfondiscono gli aspetti teorici, mentre nel quarto viene analizzato un caso aziendale, che indica come viene strutturato, in concreto, il Bilancio Sociale di un’associazione di volontariato.
Nel primo capitolo si vuole fornire al lettore un quadro generico per contestualizzare la Responsabilità Sociale presso le organizzazioni senza scopo di lucro (terzo settore) e le modalità di rendicontazione della stessa. Un’azienda è socialmente responsabile quando assume comportamenti che rispettano l’ambiente, la sicurezza e garantiscono una miglior qualità di vita dei lavoratori, dei consumatori e della società in genere. Si forniscono diverse definizioni di organizzazione non profit e si considera l’etica come presupposto alla Responsabilità Sociale, in quanto un agire morale, basato sulla reciprocità, sulla gratuità e sul dono, testimonia l’impegno orientato all’utilità sociale, al bene comune e alla solidarietà.
La comunicazione e la rendicontazione sociale per le aziende non profit è di fondamentale importanza perché permette di informare tutti gli interlocutori sull’attività svolta, in un arco di tempo definito.
Il punto di partenza del presente lavoro è che la aziende non profit non sono socialmente responsabili per definizione, ma soltanto se dimostrano e rendicontano il loro impegno verso il sociale.
A questo proposito riteniamo che lo strumento di rendicontazione privilegiato, per informare circa i risultati sociali raggiunti dall’organizzazione, sia il Bilancio Sociale, di cui si parla nel secondo capitolo.
Nel secondo capitolo si presentano i modelli di riferimento per la redazione del Bilancio Sociale, maggiormente diffusi in Italia. E’ nostro intento dimostrare come i modelli e le linee guida diffusi a livello nazionale e internazionale, formulati nel settore profit, sono applicabili anche alle aziende non profit e nella fattispecie alle associazioni di volontariato. Si sottolinea come le organizzazioni non profit abbiano raggiunto livelli di espansione importanti nel sistema economico e per questo motivo iniziano ad adottare strumenti di gestione tradizionalmente adottati dal mondo imprenditoriale. Sono citati, a titolo esemplificativo, alcuni Bilanci Sociali di eccellenza a livello nazionale per verificare la rispondenza ai modelli descritti. Nel corso del secondo capitolo si rivolge un’attenzione particolare al modello maggiormente diffuso in Italia, cioè quello formulato dal Gruppo di studio per il Bilancio Sociale, e si illustra un modello specifico per il Bilancio Sociale e Bilancio di Missione nel terzo settore.
Alla luce della focalizzazione del lavoro sul bilancio sociale delle aziende non profit, nel terzo capitolo si approfondisce la normativa del terzo settore, allo scopo di analizzare come viene “tradotta” la legge e come viene affronta la gestione di una struttura senza scopo di lucro. L’esigenza di rendere conto in modo chiaro, completo e ordinato dei risultati dell’attività di un’azienda non profit porta ad interrogarsi sugli obiettivi prefissati e sulla capacità di perseguire con efficacia le proprie finalità istituzionali. Si presentano le caratteristiche salienti di diversi documenti informativi: bilancio economico, carta dei servizi, carta dei valori, codice etico, ecc.
Si conclude con alcune riflessioni in merito all’orientamento verso la qualità come presupposto per il bilancio sociale.
Nel quarto capitolo si tratta un caso specifico di Bilancio Sociale di un’azienda non profit. In particolare si tratta di un’organizzazione di volontariato, la P.A. Croce Verde di Castelfidardo ONLUS (An), un ente di erogazione di servizi di pronto soccorso, protezione civile, assistenza ed erogazione di trasporti socio–sanitari.
La scelta di redigere un bilancio sociale è dovuta alla volontà di migliorare la qualità dei servizi erogati, di monitorare la propria attività, e di valorizzare gli stakeholders.
In particolare si illustra il processo che ha portato alla redazione del Bilancio Sociale 2003 e si approfondiscono le caratteristiche e i tratti distintivi del documento prodotto.

Valorizzare gli stakeholders col bilancio sociale
Elena PESARESI (2004/05) La valorizzazione degli stakeholders attraverso il bilancio sociale: il caso della P.A. Croce Verde di Castelfidardo ONLUS relatrice Maria Serena CHIUCCHI, Università Politecnica delle Marche - Facoltà di Economia “GIORGIO Fuà”  - Corso di Laurea Specialistica in Organizzazione Sociale e Non Profit - indirizzo: Non Profit, pp.271
Licenza cc 2.5 per tesi Autore  Data 2012-10-31 Lingua  Italian Dimensioni 1.16 MB Download 775
Letto 3251 volte Ultima modifica il Venerdì, 04 Gennaio 2013 17:40

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