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La legge di riforma metterà in moto una produzione legislativa che dal Governo al più piccolo dei comuni coinvolgerà tutti i livelli istituzionali; alcuni dei provvedimenti conseguenti all'approvazione della legge presentano scadenze precise, definite dalla stessa legge, che abbiamo ordinato cronologicamente: entro 60 giorni: (art 21 comma 2) . Il Ministro per la solidarietà sociale nomina con un decreto una commissione tecnica, composta da sei esperti di comprovata esperienza nel settore sociale ed in campo informativo con il compito di formulare proposte in ordine ai contenuti, al modello ed agli strumenti attraverso i quali dare attuazione ai diversi livelli operativi del sistema informativo dei servizi sociali. entro 90 giorni: (art 14 comma 3) Il Ministro della sanità, di concerto con il Ministro per la solidarietà sociale, emana un decreto che, nel rispetto dei principi di privacy, illustra le modalità per indicare nella tessera sanitaria, su richiesta dell'interessato, i dati relativi alle condizioni di non autosufficienza o di dipendenza per facilitare la persona disabile nell'accesso ai servizi ed alle prestazioni sociali. (art 20 comma 7) Il Ministro per la solidarietà sociale, in sede di prima applicazione della legge 328/2000, sentiti i Ministri interessati, d'intesa con la Conferenza unificata adotta il decreto che ripartisce i finanziamenti del Fondo Nazionale per le Politiche sociali secondo parametri basati sulla struttura demografica, sui livelli di reddito e sulle condizioni occupazionali della popolazione; (art 28 comma 3) , Il Consiglio dei ministri delibera un atto di indirizzo e coordinamento con il quale sono definiti i criteri di riparto tra le regioni dei finanziamenti per gli interventi urgenti per le situazioni di povertà estrema (senza fissa dimora) si deliberano anche i termini per la presentazione delle richieste di finanziamento dei progetti nello specifico intervento, i requisiti per l'accesso ai finanziamenti, i criteri generali di valutazione dei progetti, le modalità per il monitoraggio degli interventi realizzati, i comuni delle grandi aree urbane per i quali questi interventi sono considerati prioritari. entro 120 giorni: (art 5 comma 3) il Governo emana un atto di indirizzo e coordinamento sulla base del quale le Regioni dovranno successivamente disciplinare i rapporti tra enti locali e terzo settore con particolare riferimento ai sistemi di affidamento dei servizi alla persona entro 180 giorni: (art 8 comma 3/a) le Regioni determinano gli ambiti territoriali, le modalità e gli strumenti per la gestione unitaria del sistema locale dei servizi sociali a rete, cercando di favorire le forme associative fra comuni e di rispettare le distrettualizzazioni territoriali nelle quali sono organizzate le ASL. (art 10) il Governo è delegato ad emanare un decreto legislativo recante una nuova disciplina delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) di cui alla legge 17 luglio 1890, n. 6972 (la legge Crispi). Le Regioni, nei successici 180 giorni, dovranno legiferare sulla base di quanto disposto dal Governo. (art. 12 comma 1) Il Ministro per la solidarietà sociale emana un decreto concordato con i Ministri della sanità, del lavoro e della previdenza sociale, della pubblica istruzione e dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, con il quale si definiscono i profili professionali delle figure che operano nel sociale. (art 12 comma 5) I Ministri per la solidarietà sociale, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e per la funzione pubblica, individuano, per le figure professionali sociali, le modalità di accesso alla dirigenza, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. (art 13 comma 1) Il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la solidarietà sociale, d'intesa con i Ministri interessati, adotta lo schema generale di riferimento della carta dei servizi sociali. Nei sei mesi successivi alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, ciascun ente erogatore di servizi adotta una carta dei servizi sociali. (art 24 comma 1) Il Governo è delegato ad emanare, nel rispetto del principio della separazione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale un decreto legislativo recante norme per il riordino degli assegni e delle indennità spettanti ai sensi delle leggi 10 febbraio 1962, n. 66, 26 maggio 1970, n. 381, 27 maggio 1970, n. 382, 30 marzo 1971, n. 118, e 11 febbraio 1980, n. 18, e successive modificazioni. entro 12 mesi: (artt. 9 e 18 comma 4) il governo, in sede di prima applicazione della legge di riforma, emana il primo "Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali" che successivamente andrà formulato ogni tre anni; il piano nazionale è predisposto dal Ministro per la solidarietà sociale. Le Regioni, entro 120 giorni dall'adozione del Piano nazionale, formulano il Piano regionale degli interventi e dei servizi sociali con la legge finanziaria 2001: (art 16 comma 6). Sono determinate misure fiscali di agevolazione per le spese sostenute per la tutela e la cura dei componenti del nucleo familiare non autosufficienti o disabili. |
