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Gli occhi di Mario
di Fiorenza Maglio
Ero stata letteralmente "catapultata" nel mondo dei minori da un giorno
all'altro... trasferita dal settore "Assistenza Economica" considerato
semplice e adatto alle A.S. alle "prime armi"....
Ma un'inadempienza considerata , dalle alte gerarchie, inaccettabile
aveva fatto sì che un ordine di servizio inappellabile "scambiasse" il mio
posto con quello della collega ...
A nulla valsero le mie rimostranze nel tentare di far comprendere che
se una persona con esperienza nel settore aveva commesso un errore io che neppure avevo lavorato un'ora in quel campo potevo
commettere chissà quali sbagli....
Mi avevano assegnato due "prove": la collaborazione con la psicologa
per l'elaborazione di un progetto di prevenzione primaria al disagio
minorile e il reinserimento di Mario nella sua famiglia d'origine dalla
comunità.
Mi trovavo ad essere responsabile di una Unità operativa e di tre
educatori che da 15 anni lavoravano nel settore...
Ero comunque io la "ladra di bambini" di turno del Servizio.
Mi sono trovata immersa in vari casi aperti con il T.M: e a sperimentare
quindi nuovi rapporti istituzionali....
I primi tempi paragonavo le relazioni al T.M che formulavo con la
psicologa ad un vero e proprio "parto" pur non avendo mai provato tale
esperienza...
In quel periodo più che mai ho imparato l'immane "POTERE DELLE PAROLE".
Ogni parola deve essere attentamente valutata, soppesata poiché, se non
utilizzata in maniera corretta, può contenere un giudizio, una presa
di posizione, in alcuni casi non voluta...
Il mio primo incarico fu comunque formulare un progetto per il rientro
di Mario dalla comunità alla sua famiglia..
mi ricordo di aver formulato il progetto dopo le 22 di sera, perché
il tempo stringeva....un progetto dettagliato che conteneva i bisogni di
Mario, di sua madre, dei suoi fratelli, e i conseguenti problemi, gli
obiettivi a breve , medio e lungo termine etc, etc così come mi era
stato insegnato all'università...
Mi sembrava assurdo dover progettare il futuro di Mario, cambiare la
rotta della sua vita, senza MAI aver visto il suo volto, soprattutto
senza mai aver visto i suoi occhi...
"Nel Volto c'è tutto. C'é la tua storia , ci sono
tuo padre e tua madre, i tuoi nonni e bisnonni..
Dietro il volto c'è la personalità , ci sono le
cose buone e quelle meno buone che hai ricevuto
dai tuoi antenati.
Il volto è la nostra prima identità, ciò che
ci permette di sistemarci nella vita dicendo:
ecco sono qui"
(Susanna Tamaro)
Il mio progetto fu approvato, ma sentivo comunque il bisogno di dare
un'immagine a quel bambino di 8 anni per il quale avevo, con tanta
minuziosità individuato bisogni e problemi...Mi sembrava di avere un
POTERE troppo grande nelle MANI e nella PENNA.. chi ero io per decidere
il futuro imminente di quel bambino e decidendo influenzare tutta la sua
vita?
In una sera d'inverno io e l'educatrice siamo partite, avvolte dalla
nebbia, per andare a dire a Mario che ancora per poco sarebbe stato in
quella comunità che lui comunque adorava e sarebbe rientrato da sua
madre....
Sono entrata nella Comunità ho parlato con gli educatori, poi mi hanno
accompagnata in una stanza dove c'erano alcuni bambini che giocavano a
palla..
Ho individuato in mezzo agli altri un bambino vispo con i capelli neri,
l'ho osservato, ho guardato i SUOI occhi.... poi l'educatrice mi ha
presentato QUEL bambino, i suoi occhi non mi avevano tradito...era
proprio Mario...
Dedicato alle A.S. alle prime armi e a tutte quelle persone che appena
sentono nominare la nostra qualifica pensano a noi come "a quelli che
portano via i bambini" e lo fanno con piacere, perché se anche UNA sola
persona dovesse ricredersi o capire tutto il nostro scrivere e tentare
di raccontarci non sarà stato uno sforzo vano.
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data: ante 2007 |
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i commenti... |
GRAZIE.
con questo tuo intervento, hai dato un contributo positivo nel convincermi
ancora di più a scegliere questo lavoro.
non è un lavoro facile, ci sono molte esperienze difficili da affrontare
con un lavoro come questo, penso che lo sai, ma quello che hai scritto, è
sicuramente uno dei lati positivi: abbiamo il potere di migliorare la vita
degli altri. l'importante è solo saper farlo bene e nel miglior modo
possibile.
ciao :)
Daniela
19/09/2010
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