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Formazione Fare la tesi Linee guida per elaborare la tesi
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Sabato, 14 Aprile 2001 01:00

Linee guida per elaborare la tesi

Scritto da  Elena Allegri
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 di Elena Allegri

jolly Informazioni generali
  • La tesi dovrebbe essere la tappa finale del percorso di apprendimento effettuato, meglio, quando possibile, se acquisisce anche carattere di rielaborazione della esperienza pratica effettuata.
  • Rivolgersi al relatore con una bozza di indice anche molto generale ma sufficientemente articolato, e una prima bozza di bibliografia di riferimento: questo aiuta il relatore ad operare le prime precisazioni.
  • Essere disponibile a rivedere più volte lo scritto: ciò che si scrive corrisponde in genere al 30% dello sforzo di lettura, studio, ricerca effettuati.

1. Consigli

  • leggere "Come si fa una tesi di laurea" di Umberto Eco;
  • leggere i testi facendo un proprio lavoro di ricerca, magari già usando colori diversi a seconda degli argomenti o trovando propri metodi;
  • preparare schede di rilevazione, contenenti voci, criteri, ciò che interessa in modo semplice, in questo modo sarà possibile ricercare informazioni utili in diversi momenti del lavoro evitando di dovere ogni volta ricominciare da capo (il tempo è prezioso!);
    • aprire file diversi per ogni capitolo su computer e fin da subito anche la bibliografia;
    • pensare che chi legge è un pubblico misto: ovvero chi scrive deve pensare di essere sufficientemente chiaro come se si rivolgesse ad un pubblico digiuno dei temi trattati, ma al contempo deve dimostrare di possedere capacità di orientamento tra i vari materiali delle diverse discipline implicate nella trattazione

2. STESURA DELLA TESI

Capitoli

Percorso


Note

1

Presentazione del fenomeno:
----------------------------------------
Sociologia / Servizio Sociale / Psicologia
----------------------------------------
3 nodi concettuali per ogni disciplina
----------------------------------------
Dati – fonti ISTAT

Schede di rilevazione

Criteri

Voci

Numero di pagine
(totale 60 – 100)
15/20





2

Campo più preciso della ricerca
(può essere inserito nel 1° o nel 2° capitolo)

Rapporto tra contesto e fenomeno osservato


Descrizione servizio
2 – 3 pagine





3

Ricerca

3.1 Premesse metodologiche
Ipotesi di partenza
Cosa voglio rilevare

3.2 Percorso della ricerca

3.3 Specificazione degli  strumenti utilizzati
(se c’è questionario mettere il nudo)

3.4 Risultati della ricerca
(non sono le conclusioni)

3.5 Conclusioni della ricerca
(non sono quelle della tesi)






4

Conclusione della tesi

4.1 Rivisitazione del percorso fatto

4.2 Conclusioni
(rilevando le connessioni tra tutti i passaggi fatti. Evidenziare l’aspetto innovativo, progettuale






Dopo aver scritto la conclusione, si scrive, in 2 pagine, l'introduzione.

Evitare i ringraziamenti e, se proprio non se ne può fare a meno per operatori o tecnici, evitare comunque quelli ai famigliari: la tesi non è un saggio o un romanzo!

In genere non si fanno dediche.

STILE DI SCRITTURA

  • Usare sempre la terza persona;
  • Dopo aver scritto le prime 10 pagine, farle leggere a qualcuno (non addetto ai lavori) che ci dica se si capisce.

NOTE A PIE' DI PAGINA

  • è meglio metterle alla fine della pagina
  • servono per:
    • specificare alcuni concetti senza appesantire il discorso
    • (senza esagerare) fare riferimenti
    • dimostrare che abbiamo letto

Per es.: la nota può essere "Per ulteriori approfondimenti si vedano......."
Mettere almeno 2 testi di differente impostazione.
Evitare più di due citazioni in successione dello stesso autore (significa copiare!!!)

CITAZIONI

  • metterle in corsivo o comunque deve essere evidenziata dal resto;
  • se citiamo la frase di un autore si aprono e chiudono le "virgolette" e poi:

fare nota e sotto indicare autore, titolo, casa editrice della 1a edizione, anno, traduzione italiana, casa editrice (italiana), luogo, anno, pagina;
se si citano più pagine in sequenza si scrive PASSIM; se c'è un'altra citazione dello stesso testo si scrive IDEM, PASSIM.
Esempio: nella letteratura molti autori rilevano che "......." (Ferrario 96, Campanini 93, Allegri,97), altri affermano "..." (autore, anno);

BIBLIOGRAFIA

  • già la scelta di come chiamarla non è facile:
    • "Bibliografia" è più impegnativo
    • "Appendice bibliografica" è la più tenue
    • "Bibliografia di riferimento" è una via di mezzo
  • Autore (MAIUSCOLO), Titolo (corsivo), Editore (stampatello)
  • A Trieste è gradito (non è obbligatorio, si possono usare altri modi indicati su Eco):
  1. Testi (in ordine alfabetico per autore) e monografie:
    se ho già usato le note, scriverò: BATESON G., Verso un'ecologia della mente, Astrolabio, Roma, 1971
  2. Saggi e articoli
    Quando c'è il contributo di un autore in un'opera
    a) se ho usato tutto il testo --> va bene nei testi (1)
    b) se ho usato solo quel contributo, scriverò: (a cura di) XY autore, anno, titolo del capitolo, in Pinco Pallo (a cura di) titolo, edizioni, riviste.
  3. Documentazione varia
    • relazioni di convegni in via di pubblicazione;
    • atti di convegni pubblicati dal Regione, Provincia, etc.;
    • Materiale non pubblicato
  4. Fonti legislative

BATTITURA

  • Interlinea: 1 ½ o
  • 2 - carattere 12 - Foglio: margine superiore 3 cm – inferiore 2.5 cm – margine sinistro 3.5 cm – destro 2.5 cm (rilegatura!)
  • Capoverso rientrato se cambia argomento, ma non è d'obbligo
  • Numero della pagina in basso a destra
  • Titoli evidenziati: 14 il carattere e/o neretto
  • L'idea è che la pagina deve essere gradevole a vedersi, scorrevole a leggersi e comprensibile
  • Sono gradevoli gli elementi per punti, scegliendo sempre lo stesso sistema

TABELLE

  • Devono essere numerate e avere un nome
  • Si può scrivere "Tabella" o "Figura", ma va riportato un indice tabelle e figure anche nell'indice generale
  • Se è presa da altra fonte, questa va citata

INDICE

  • Deve rendere conto del piano logico del ragionamento
Cap. 1 Il fenomeno pag.1
1.1 l’approccio al……..1.1.1 pag.
1.1.2 pag.

1.2 ........................
Cap. 2 ...........................
Cap. 3 ...........................
Cap. 4 Conclusioni

Bibliografa

Elenco Tabelle o Figure

Allegati [non contano nel numero di pagine]

 

  • Pagine – la numerazione inizia da introduzione e finisce prima degli allegati
  • Intestazione o prima pagina – in alto Università degli Studi di – Facoltà di .... – Corso di laurea in Servizio Sociale – anno accademico (in centro fondo pagina); in mezzo: Tesi di laurea, Titolo; Relatore e Correlatore in basso a sinistra, laureando in basso a destra.
Letto 8453 volte Ultima modifica il Lunedì, 14 Marzo 2011 03:06

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