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PEC
ParE Che ci siamo... - notizie e primi commenti "spulciando" nel web
di Vittorio Zanon
Ai primi di maggio ho intravisto nel sito
di un CROAS la prima procedura per attivare la PEC... non avendo trovato
indicazioni nel sito del mio ordine ho preferito attendere anche - confesso
- dimenticando un po' la questione, ben sapendo che nonostante la PEC sia
obbligatoria dal 29/11/2009 per ogni professionista iscritto all'ordine,
tale termine era ordinativo e non perentorio, con conseguente assenza di
sanzioni... un po' come per la formazione continua, per ora.
Ecco quindi che non ho più posto grande
attenzione al tema fino ai primi di giugno, quando non mi sono imbattuto nella procedura per
attivare la PEC inserita nel sito del
CROAS
Lombardia. Leggendo con più attenzione, ho osservato come la procedura
di attivazione fosse molto facile e - con un po' di apprensione - ho pensato
che chiunque avrebbe potuto attivare la mia pec, conoscendo il mio nome e
cognome e la provincia di residenza (e al limite anche senza conoscere la mia provincia
di residenza, con qualche tentativo in più).
A quel punto ho provato ad attivarmi anche
io la PEC, pur non essendo dell'ordine della Lombardia... e, seguendo la
procedura nei primi due punti (il terzo passaggio suggerito è solo una prova
per verificare che tutto funzioni e dare un riscontro all'ordine
dell'attivazione della PEC), mi sono attivato la PEC!
Ma ecco qui di seguito le indicazioni per
attivare la PEC:
La configurazione delle
caselle è stata effettuata secondo il modulo nome.cognome.pr@cnoas.postecert.it
Si precisa che “pr”
significa provincia ed ognuno deve sostituirla con la sigla della propria
provincia di residenza con la quale risulta iscritto all’Ordine
La procedura che gli
iscritti devono seguire per la personalizzazione della casella è la
seguente:
1) accesso alla pagina
https://pec.poste.it e inserimento del proprio indirizzo come nome utente e
della password provvisoria generale: Cambiami01
2) cambio immediato
della password con una personale. È fondamentale effettuare il cambio di
password immediatamente perché altrimenti chiunque potrebbe accedere alla
posta di un altro conoscendone nome e cognome
Ecco quindi - a caldo - alcune impressioni
e prime osservazioni veloci, basate un po' sulle prime prove di uso dello
strumento e su alcune informazioni raccolte dai vari siti degli ordini
regionali... (non spaventiamoci... poi seguono pure dei consigli pratici e
gli aspetti positivi)
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non c'è alcuna verifica da parte di Poste
o CROAS o CNOAS che sia stato davvero
io ad attivare la MIA pec, quindi chiunque potrebbe, consultando l'albo, provare
a
creare la pec di un altro, visto che la prima password d'accesso è uguale
per tutti (sic!!!) |
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non c'è possibilità, per quanto ho visto,
di inoltrare automaticamente i messaggi
che arrivano ad un altro indirizzo mail (ergo mi tocca controllare spesso
la PEC,
o rischiare che mi arrivino comunicazioni ed accorgermene tardi)
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ho attivato la mia pec ben prima che il mio ordine regionale
mi comunicasse qualcosa in proposito (direttamente o nel sito)...
e teoricamente avrei potuto attivare la PEC di qualche
collega e
cambiargli la
password, o addirittura trasmettere al suo posto delle
comunicazioni
ad altri (non lo faccio però: ho un codice deontologico e altro da fare
durante il giorno) |
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non tutti i CROAS hanno attivato la PEC
in questo modo, ma può valere la pena
provare ad attivarsela, anche se nel sito del proprio ordine non dovessero
esserci
indicazioni precise al riguardo
(al limite non funziona, come so accade ad esempio
per i colleghi del
Lazio...)... |
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Da quanto si deduce da alcuni documenti e
informazioni reperite via web, i CROAS
che hanno aderito all'iniziativa del
CNOAS sulla PEC, sono:
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Calabria
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Emilia
Romagna |
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Friuli
Venezia Giulia |
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Liguria
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Lombardia
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Marche
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Molise
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Piemonte |
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Sardegna
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Toscana
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Trentino
Alto Adige |
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Veneto
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Per gli altri CROAS
conviene consultare il sito internet o contattare le segreterie, per
verificare eventuali altre iniziative (vedi ad esempio il
CROAS Puglia) |
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infine: la prima volta che si prova a
scrivere la mail, se impieghi troppo tempo a
digitare il testo, il sistema si disconnette automaticamente, con il
conseguente rischio
di dover riscrivere tutto il messaggio (la soluzione è: torni alla pagina
precedente
con la freccia sinistra del browser, selezioni e copi il testo della mail
già scritto e,
una volta riconnesso, incolli il testo, cercando questa volta terminare
più in fretta
il testo)... ergo, per fare veloce rischi di essere un po' troppo
sbrigativo nel testo
(nuova soluzione: scrivi la mail in un file di testo PRIMA di accedere al
servizio di
postecert, e quindi
per mandare la pec ti limiti a fare il copia-incolla del testo) |
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nell'inviare una mail con la PEC non
viene nemmeno salvata in automatico nella
posta inviata,come si è solitamente abituati, e bisogna selezionare
l'opzione di volta
in volta, se si desidera, perché con la procedura di invio PEC si riceve
una mail
che conferma l'invio e la ricezione della pec stessa (è come se fosse la
ricevuta di
ritorno cartacea della raccomandata postale) |
Ma andiamo a vedere passo-passo come fare
l'autenticazione della propria PEC
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