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Giovedì, 09 Giugno 2011 03:51

Eccomi qui

Scritto da  Vittorio
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Eccomi qui, sono passate quasi tre settimane dal primo raduno di ASit e un po' alla volta stanno iniziando a uscire i contenuti di queste due giornate.
Il nostro paterno web master si è prodigato ed attivato per riuscire a pubblicare al più presto gli "atti virtuali". In realtà basta andare a leggere i contenuti dei singoli post-it appiccicati allo schermo per capire che non si tratta proprio di atti ma piuttosto di "matti" che per due giorni si sono incontrati, abbracciati, conosciuti, confrontati e (lo dico piano e sottovoce)… innamorati!
Non lo so, ma in questo momento e a distanza di così tanti giorni, non trovo altri termini per presentare l'esperienza e per trasmettere appieno la passione che si è respirata al raduno.
Ma proviamo a fare un po' di cronaca, per poter poi fare altre considerazioni sparse sul tema.

Le presenze

Al raduno complessivamente si sono viste 15 persone di cui 3 hanno partecipato per non più di due ore, ma che hanno voluto ugualmente prendere parte all'evento. Delle 15 persone 13 sono assistenti sociali, 1 assistente domiciliare, 1 studente. Dei 13 assistenti sociali alcuni non fanno l'assistente sociale ma altro (operatore domiciliare, psicologo, funzionario comunale) e i più giovani non hanno il classico impiego da dipendente pubblico (a tempo indeterminato) e può essere che lavorino in situazioni un po' particolari (co.co.co., in cooperative, contratto di formazione lavoro, all'interno di progetti specifici…). Qualcuno dei meno giovani invece ormai può vantare esperienze e posizioni molto più "in vista" (docenze, collaborazioni con università, libero professionista…).

Le provenienze regionali erano le seguenti:

bullet    Lazio
bullet    Puglia
bullet    Veneto
bullet    Sardegna e Piemonte (due in uno, ebbene sì avevamo anche questo!)
bullet    Calabria
bullet    Abruzzo
bullet    Lombardia
bullet    Umbria
bullet    Liguria

Davvero un raduno nazionale, non c'è dubbio… anzi, se si aggiunge che Yure non è italiana, si potrebbe - esagerando un po' - dire che si è trattato di un incontro persino internazionale… ma francamente questo aspetto non conta poi così tanto. Una cosa molto più interessante è lo spirito che ha spinto 15 persone ad incontrarsi assieme, a dedicare due o tre giorni della propria vita per ritrovarsi con delle persone conosciute in una mailing list professionale. La motivazione all'incontro era davvero forte e questo ha facilitato davvero le cose, per cui ci si è trovati in sintonia rispetto alla giornata, pur non avendo una "scaletta" dei temi da affrontare non ci si è persi o dilungati su questioni futili… è stata un'esperienza forte anche dal punto di vista dei contenuti, quindi! Si è partiti ciascuno dalla propria esperienza e personale percezione di ASit e dello strumento "internet" per l'assistente sociale.
Abbiamo subito scoperto che al raduno c'era sia chi è più attivo ed impegnato in ASit o nel sito (alcuni membri della redazione, altri molto attivi nel partecipare alle discussioni), sia la parte "silenziosa" che raramente (e in alcuni casi anche mai) interviene nelle discussioni in lista. Una bella scoperta davvero per me è stata proprio questa parte "silenziosa", che non è per nulla passiva o indifferente a quanto appare in ASit, ma anzi legge tutto con attenzione, cataloga, raccoglie ed anche - mi ha davvero sorpreso! - fotocopia e distribuisce a colleghi che non sono iscritti ad ASit. Una bella scoperta davvero, un modo, ritengo, di fare e diffondere parte della "cultura professionale" che ASit produce.
Tutta gente che ha a cuore la propria professione, si interroga su quanto fa con passione ed ha voglia di confrontarsi con altri proprio per migliorare sempre di più. E tutti allo stesso livello attorno allo stesso tavolo: c'erano esperienze, storie ed orientamenti diversificati tra loro, ma tutti accomunati dal desiderio di poter costruire qualcosa assieme. C'era una trasversalità quindi rispetto ad appartenenze, ruoli e posizioni anche all'interno del nostro piccolo e confuso mondo professionale. E la ricchezza era proprio nelle diversità, che c'erano ma non si percepivano… il raduno era proprio come l'avevo sognato!

ASit od ASìt, asitiani oppure asittiani?
La realtà, si sa, è diversa dal mondo virtuale, ma quando la realtà entra nel mondo virtuale o il mondo virtuale sconfina nella realtà cosa può accadere? Accade che ci si confronta davvero con l'altro per come è e si riescono a capire di più le interpretazioni e letture che l'altro fa di cose che io magari intendevo in un altro modo… dalle cose più semplici, tipo appunto decidere come si pronuncia quella cosa che tutti noi vediamo scritta "A - S - i - t"? l'accento va sulla "a" o sulla "i" come si direbbe qui nel Veneto? E le persone che frequentano ASit, come si chiamano? Con sorpresa in questi giorni ho osservato la nascita di una nuova parola… anzi di due: "asitiani" ed "asittiani"… forse la differenza è ancora legata agli accenti…
Ma da questo giochino, si può capire la differente e soggettiva percezione di ciascuno su quanto in ASit appare… ecco anche la necessità a volte di chiarire meglio i termini e le questioni sì, ma anche di lasciarsi prendere dal gioco e allentare un po' le proprie difese, per scoprire poi la ricchezza che il sereno confronto può portare. Il linguaggio di internet è diverso da quello cui si è abituati, vi sono le netiquette e gli emoticon per esempio, ma non tutti sanno usarli al 100% e se li usano forse altri non li sanno interpretare con lo stesso significato che volevano avere… uno magari usa il MAIUSCOLO perché ci vede male ed un altro pensa (come la netiquette prevedrebbe) che si stia urlando… uno scrive alla sera stanco e stressato dal lavoro ed un altro lo legge al mattino della domenica… i contesti e le predisposizioni sono differenti, ma queste si trasmettono molto meno per e-mail.
Bene, ci siamo arrivati: le "emozioni". Le emozioni vengono un po' falsate od annullate dallo schermo del nostro computer, ma di emozioni ne sentiamo davvero un grande bisogno! Ecco forse perché il raduno è stato così ricco e pervaso di affettività e passione: avevamo tutti degli arretrati da recuperare! :-)

Anziano professore o simpatico studente?

Queste, volendo un po' riassumere, le due rappresentazioni di me presenti nell'immaginario degli asitiani… curioso davvero! Ma ripensandoci mi viene voglia di buttare giù un paio di commenti su questa cosa. E quello che ho notato è come le persone più "mature" mi identificavano tendenzialmente più come un simpatico e timido giovincello con tanta voglia di fare, mentre i colleghi più giovani mi vedevano già adulto e preparato… addirittura docente universitario! Curioso davvero, in fin dei conti come ciascuno mi dipingesse come diverso e lontano da sé… che sia un momento di lento passaggio da una descrizione all'altra?

Letto 9202 volte Ultima modifica il Giovedì, 09 Giugno 2011 03:57

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